Esame di Stato di Psicologia 2024

Estratti del Libro

Estratti del libro pensato per chi deve iniziare a prepararsi per l’Esame di Stato di Psicologia

Testo di Preparazione per l'Esame di Stato di Psicologia

 

AVVERTENZA!!!

Il testo seguente si basa su quanto era l’esame in passato,

e si riferisce a PRECEDENTI EDIZIONI

e alla PRECEDENTE NORMATIVA!!!!!!!!!

Le lascio solo A TITOLO DI ESEMPIO!!

 

Le informazioni AGGIORNATE le puoi trovare

nella NUOVA EDIZIONE del Quaderno di Preparazione!

 

Di seguito puoi leggere alcuni estratti del Quaderno, così da fartene un’idea prima di acquistarlo. 

Tieni presente che qui nel sito le informazioni sono disponibili in maniera “frammentata”, per questioni di copyright (ma dovresti già iniziare a capirci qualcosa).

 

Con il libro cartaceo invece avrai una comoda guida che ti accompagnerà per tutta la preparazione!

Ovviamente troverai ancora la suddivisione “per prove”. Se ti sembra strano, perché magari hai sentito dire che ti verrà chiesto solo di raccontare la tua esperienza di tirocinio sappi che le commissioni potrebbero essere ancora tenute ad indagare tutte le aree della cosiddetta “modalità classica”. Poi starà ai singoli commissari decidere come vorranno procedere, e non è detto che ripeteranno quanto fatto l’anno scorso, neanche all’interno della stessa sede. Più avanti capirai meglio cosa voglio dire.

 

Per farti un’idea più precisa di come è fatto il Quaderno puoi dare un’occhiata anche alla sezione Foto e Video, o all’indice.

PRESENTAZIONE

Il Quaderno di Preparazione non è un semplice libro, ma uno strumento innovativo e interattivo che ti guiderà passo per passo nello studio per l’Esame di Stato di Psicologia. Sarà una sorta di “diario di viaggio”

È strutturato in modo da addentrarti gradualmente nella marea di informazioni e materiale che incontrerai, permettendoti di costruire una solida mappa mentale con cui sostenere tutta la mole di conoscenze di cui avrai bisogno.

Troverai dunque elenchi degli argomenti importanti da sapere, schemi e scalette delle tracce, nonché indicazioni e consigli che ti aiuteranno ad inquadrare il tutto in un insieme coerente.

Ti sembrerà strano, ma qui non troverai “contenuti” intesi come definizioni, autori, teorie e metodologie. Quelli li recupererai da altre fonti: libri di testo dei corsi universitari, appunti, slide, file scaricati da Internet, o altri manuali specifici per l’Esame di Stato. Questo per una questione pratica (ci vorrebbe un’enciclopedia per raggruppare tutto!), ma più che altro per stimolarti a scoprire i “tuoi” contenuti, quelli più adatti a te sulla base del tuo percorso di studi, degli interessi attuali e delle prospettive future. Più avanti capirai meglio cosa intendo.

Il punto di forza di questo strumento è appunto la flessibilità alle esigenze personali. Ti condurrà nella raccolta degli argomenti in maniera progressiva secondo le tue necessità: attraverso l’auto-compilazione avrai modo di tenere traccia della tua preparazione. Tale possibilità di personalizzazione è proprio ciò che lo differenzia da tutti gli altri strumenti in circolazione!

Questo manuale è (anche) il prodotto della sintesi di una moltitudine di libri e vari materiali letti, di corsi e workshop frequentati. Per evitare di farti disperdere energie nella lettura di centinaia di righe superflue ho cercato di riportare solo le informazioni più utili e necessarie, esponendole con uno stile colloquiale, chiaro e diretto.

Tieni presente che alcune parti sono chiaramente rivolte alla modalità scritta: nonostante adesso l’esame si svolga totalmente in forma orale, queste sono comunque necessarie e utili a capire i fondamenti da cui esso “nasce”, che sono ancora i punti su cui i commissari porranno l’accento. Inoltre, ti aiuteranno a capire il senso degli altri manuali che probabilmente utilizzerai (che saranno sicuramente impostati per la modalità classica). Le ho mantenute anche per permettere la pubblicazione di questa versione in tempi utili per chi vuole iniziare a prepararsi con largo anticipo, e non penso ti daranno troppo fastidio. In più magari aiuteranno a riorganizzare le idee di chi aveva cominciato a prepararsi per la vecchia modalità, facilitando i parallelismi. E, infine, potrebbero essere utili per chi acquisterà il manuale con largo anticipo e magari si ritroverà gli scritti nel 2022.

 

Note introduttive

Il presente manuale si compone di quattro macro-sezioni:

– nella prima vengono fornite informazioni preliminari per poter avere una visione panoramica dell’Esame di Stato, per comprenderne la struttura e le modalità di svolgimento;

– nella seconda capirai in cosa consistono le prove nello specifico;

– nella terza sono riportate le attività e il Codice Deontologico degli Psicologi, per poter conoscere la cornice professionale entro cui si opera;

– nella quarta comincerai a raccogliere i contenuti che sceglierai di approfondire.

Ti anticipo che all’interno del testo userò spesso parole tipo “generalmente”, “solitamente” e “tendenzialmente”. Questo per ricordarti che ogni informazione non può essere considerata valida in senso assoluto! Capirai che nell’Esame di Stato di Psicologia ci sono sì degli elementi ricorrenti, ma anche che essi non derivano da regole universali, bensì da convenzioni che si sono sviluppate nel corso degli anni (spesso a seconda delle diverse sedi, ma non necessariamente). 

Tieni a mente che sono suscettibili di cambiamento, quindi abituati già all’idea che è necessaria una certa flessibilità. Abituati anche all’idea che dovrai fare “avanti e indietro” sia su questo quaderno che sull’altro materiale che avrai a disposizione: nella preparazione per l’Esame di Stato è difficile seguire un percorso perfettamente “lineare”, quanto piuttosto “circolare”. Questo manuale, comunque, è pensato appositamente per rendere il tutto più agevole, seguendo un ordine logico di acquisizione delle conoscenze. Non stupirti quando troverai alcune “ripetizioni”: serviranno per ribadire i concetti al momento giusto e fissare bene in mente le informazioni attorno alle quali strutturerai la tua preparazione.

Non avere certezze su questo esame è una cosa molto comune e che può generare smarrimento e frustrazione, soprattutto all’inizio. Ma non preoccuparti se non ti è chiaro tutto subito: man mano troverai le informazioni di cui hai bisogno! 

In particolare, quando avrai interiorizzato gli schemi delle tracce degli anni scorsi, il tutto ti sembrerà molto meno problematico. A quel punto sarà ovviamente necessario uno sforzo mnemonico non indifferente, ma il peggio sarà passato!

 

Nota per sessioni in modalità telematica 2021

A causa dell’emergenza sanitaria, come già saprai, nelle sessioni del 2020 le classiche quattro prove sono state convertite in un’unica prova orale in modalità telematica. Siccome i candidati venivano interrogati uno ad uno, l’esame si è protratto per qualche mese (anche per via delle vacanze). 

Seguendo alcuni colloqui d’esame e informandomi nei vari gruppi, ho raccolto alcune informazioni.

La principale è che c’è una macro-differenza tra le modalità di conduzione da parte delle varie commissioni: alcune hanno deciso di impostare l’esame approfondendo il discorso sul tirocinio e sul codice deontologico, altre hanno preferito proporre una “modalità classica in miniatura” ponendo alcune domande per ciascuna delle quattro precedenti prove.

Stando al Decreto Mille Proroghe è ormai accertato che anche per il 2021 entrambe le sessioni verrano svolte in modalità telematica.

E come l’anno scorso probabilmente molte commissioni incentreranno l’esame sul tirocinio, mentre altre manterranno la suddivisione per prove. Ma le linee guida dei commissari le saprai solo con poco anticipo!

Per questo ti conviene cominciare a prepararti partendo comunque dall’impostazione classica: ciò ti consentirà di studiare con ordine e di gettare le basi teoriche necessarie a superare qualsiasi tipologia di esame. Inoltre, ciò ti permetterà di imparare le terminologie con cui inquadrare il tirocinio (diversamente, iniziare a prepararsi il discorso di tirocinio sarebbe invece molto più complicato!).

Facendo così, poi, ti risulterà più facile adattarti alle disposizioni specifiche della tua commissione, indipendentemente da quali saranno (e che probabilmente conoscerai non più di un mese prima)!

Ci sono certamente alcune differenze da considerare, e le scoprirai man mano nel manuale; infatti, a questa nuova versione ho aggiunto le considerazioni necessarie nei punti opportuni: le troverai specificate con la dicitura “Nota per modalità telematica”.

 

In ogni caso, quindi, il Quaderno di Preparazione per l’Esame di Stato di Psicologia può rivelarsi molto utile perché ti aiuterà a concentrarti su ciò che vorrai studiare. Non è come altri manuali con argomenti preconfezionati, anzi, è fatto apposta per stimolare lo studio personale. Inoltre, permette di avere in breve tempo una chiara panoramica dell’esame, cosa quanto mai essenziale, soprattutto visto che le quattro prove saranno concentrate in un unico colloquio: avere una buona “metacognizione” dell’esame sarà come avere una solida “ossatura” attorno alla quale costruire la preparazione, per poi saper spaziare agevolmente da un concetto all’altro. 

Inoltre, c’è da considerare che non è detto che le prossime commissioni decideranno di mantenere la stessa impostazione, neanche all’interno dello stesso Ateneo: anche dove l’esame veniva impostato su tirocinio e codice deontologico, i nuovi commissari potrebbero decidere di fare domande per ciascuna prova, come nella versione classica, e viceversa. O un misto di entrambe. E, per quel che ne sappiamo, potrebbero anche decidere di fare più colloqui approfonditi (anche se la ritengo un’evenienza piuttosto improbabile, ma puoi ipotizzarla per stimolarti ad avere una preparazione a 360 gradi).

In altre parole, cerca di essere pronto/a a tutto (ho sentito chiedere anche cose piuttosto imprevedibili). Se c’è una cosa buona di questa nuova modalità è che spinge a superare le credenze e i bias cognitivi associati all’esame, del tipo “in quella sede è più probabile essere promossi”, “questa commissione chiede queste cose”, ecc… 

Ma non farti spaventare dalla maggiore “fluidità” del nuovo esame! 

Seguendo le indicazioni presenti in questo manuale riuscirai ad adattare la tua preparazione a tutte le varie evenienze!

PRIMA SEZIONE

PER INIZIARE 

Quello che ti serve 

– Per utilizzare questo manuale ti serviranno: una matita, una gomma e una penna. Dovrai infatti compilare alcune righe e spuntare caselle ❏ (con una X, una V, o come preferisci); se non sei sicuro/a utilizza prima la matita, e poi eventualmente cancella e scrivi in penna. In alcune parti forse vorrai utilizzare degli evidenziatori, ovviamente per sottolinearti i punti chiave.

– Più avanti, per le esercitazioni potresti recuperare dei fogli protocollo. Meglio se a righe, per simulare il più possibile la situazione d’esame (puoi semplicemente prendere dei quaderni ed estrarne i fogli dalle graffette). Nonostante la modalità telematica, provare a svolgere qualche scritto potrebbe comunque rivelarsi utile per aiutare a far convergere le idee.

– Oltre a questo è altamente consigliato un computer (o un tablet) per raccogliere altro materiale, e possibilmente per preparare i tuoi file. Eventualmente, se vuoi puoi farlo (anche) su carta. In questo caso ti consiglio di utilizzare fogli e raccoglitori ad anelli, per essere più “flessibile” e fare ordine più agevolmente.

– Come già detto, i contenuti li dovrai recuperare da altre fonti. Queste si possono suddividere in due categorie: quelle create appositamente per l’Esame di Stato e quelle più generali. Te le illustro brevemente.

 

– Materiali specifici

– Ormai esistono molti materiali scritti appositamente per l’Esame di Stato, sia in forma cartacea che elettronica. Forse ti starai chiedendo se valga la pena acquistarli. Non posso dare giudizi, posso solo dirti che, come tutte le cose, avranno i loro pregi e i loro difetti. Di certo male non fa darci una letta, anzi, alcuni studenti li hanno trovati molto utili. Però non sperare di trovare il “materiale definitivo” e di essere a posto con un unico strumento, soprattutto di questi tempi in cui i commissari hanno cominciato a disincentivare esplicitamente l’utilizzo di “materiali preconfezionati”. Questo perché si erano ritrovati a correggere elaborati troppo simili tra loro, che ripetevano cose chiaramente attinte dalle stesse fonti, parola per parola, denotando quindi anche poca capacità di elaborazione da parte dei candidati. 

– In aggiunta, cercando in Internet puoi trovare ormai una moltitudine in continua crescita di siti, blog e forum sull’argomento. Principalmente questi contengono indicazioni sulle prove, suggerimenti, ed esempi di tracce svolte. Anche qui vale ovviamente il discorso “pregi e difetti”: se hai tempo puoi darci una letta, farti un’idea e attingere quello che ti serve. Puoi trovare qualcosa anche nei siti per la condivisione di appunti, magari più che altro per gli argomenti della prima prova. 

– I gruppi su Facebook possono diventare un’ottima risorsa gratuita: immettendo nel campo di ricerca parole chiave quali “Esame di Stato”, “EDS”, “Psicologia” te ne spunteranno diversi, generalmente suddivisi per sede e anno/sessione. Se ti iscrivi a qualcuno di questi potrai trovare molti file, spesso creati tenendo in considerazione proprio la struttura delle tracce d’esame, e alcuni sono fatti veramente bene (purtroppo ce ne sono anche di praticamente inutilizzabili, magari perché molto vecchi o scritti senza particolare attenzione). Il principio di base dei gruppi, comunque, è soprattutto la condivisione: scambiare materiale proponendone di proprio e confrontarsi sull’infinità di dubbi che possono emergere durante la preparazione.

 

– Materiali generali

– Altro materiale che puoi utilizzare è certamente quello rappresentato da testi, appunti, dispense e slide dei corsi universitari che hai frequentato. Di buono c’è che ce l’hai già a disposizione e che ti permetterà di rinfrescare quanto studiato in precedenza. Se ti sembra di non avere materiale adeguato per alcuni argomenti puoi cercare nelle biblioteche e/o chiedere ad altri compagni di Università. Di contro, questo materiale a volte va fin troppo nel dettaglio, il che, come scoprirai, non è così necessario (se non quasi controproducente) per le prove dell’Esame di Stato: c’è un po’ il rischio di perdere tempo a leggere un sacco di cose “non mirate”. 

– Risorse che dovresti iniziare a guardare, anche nella prospettiva della futura professione, sono i siti di distribuzione dei test (quali ad esempio www.giuntios.it e www.erickson.it). In essi puoi trovare i nomi e le descrizioni degli strumenti che gli Psicologi possono acquistare: conoscerli ti può servire per tutte le prove.

– A questo si aggiunge tutto quello che puoi trovare in giro, come riviste scientifiche, articoli, video, ecc.., anche se non direttamente inquadrabile nell’ottica dell’Esame di Stato. 

– Infine ci sono ovviamente la tua formazione e la tua esperienza.

Relativamente alla raccolta di materiale puoi dunque seguire due modalità complementari, che non si escludono a vicenda: studiare dai “normali” libri di testo/appunti/slide “adattandoli” all’Esame di Stato, e utilizzare contenuti “già pronti” che si trovano in Internet o in manuali specifici.

La prima opzione può essere utile perché comporta necessariamente la rielaborazione personale di quello che si studia, costringendo fin da subito a ragionare sugli argomenti invece che semplicemente impararli a memoria.

La seconda può teoricamente risultare più vantaggiosa in termini di tempo, però la sua efficacia dipende dalla qualità del materiale che si avrà a disposizione.

 

– Bibliografia “consigliata”

Prima o poi tutti si chiedono dunque quali siano i testi che si devono utilizzare per la preparazione. In realtà, non esiste alcun testo ufficiale a cui si debba far riferimento, al limite qualcuno consigliato. È impossibile anche dire a priori quali possano esserti utili perché ciò può dipendere dal tuo percorso, dalle tue conoscenze, da quello che vorrai approfondire, e da eventuali lacune da colmare.

In qualche sito o in qualche libreria puoi trovare delle cosiddette bibliografie consigliate, ma è probabile che siano semplicemente elenchi non particolarmente specifici e/o aggiornati, quindi non farci troppo affidamento.

In linea di massima, per la prima prova dovresti recuperare almeno un testo di Psicologia generale, uno di Psicologia sociale, uno di sviluppo e uno di metodologia della ricerca, e questo vale per tutte le sedi. Per la seconda e terza prova dipende dall’area su cui ti vuoi preparare (per esempio testi di psicodiagnostica per il caso clinico). Per la quarta non è necessario acquistare nulla (o, al limite, il libro di Calvi, Gulotta e Leardini).

L’unico libro che attualmente mi sento già di consigliare è “Psicologia Clinica” di Davidson e Kring. In esso puoi trovare un po’ di tutto: storia della Psicologia, argomenti di Psicologia generale, metodologia della ricerca, psicodiagnostica, disturbi mentali secondo il DSM 5 e altro. L’unico “difetto” (ai fini dell’esame) è che in certi punti si sofferma molto su aspetti neurobiologici allungando i tempi di lettura. Viene aggiornato frequentemente, e ovviamente è meglio se recuperi l’ultima edizione. Può tornare utile indistintamente a tutti per la prima prova e, più specificatamente, a chi sceglierà l’ambito clinico o di sviluppo per la terza prova.

Non mi dilungo troppo sulla questione bibliografica per diversi motivi: il numero di libri/manuali potrebbe essere vastissimo se si considera che in ogni testo può esserci qualcosa di utile per uno o più aspetti; l’elenco può essere in continuo aggiornamento con altri testi e nuove edizioni, e ovviamente non li conosco tutti; non so cosa tu abbia già a disposizione o quanto voglia spendere, né posso sapere ciò che potrebbe fare a caso tuo; potresti avere già una buona preparazione e quindi non avere bisogno di molti testi; puoi prepararti anche solo con quello che recupererai da altre fonti (file, siti, corsi, ecc..).

Pertanto, per ora puoi anche aspettare a comprare o raccogliere altro materiale, e farlo solo dopo aver letto questo manuale, quando avrai le idee più chiare su cosa ti potrà servire effettivamente. 

 

Bibliografia “raccolta” 

Ti lascio comunque lo spazio per riportare, quando li avrai scelti, i materiali che utilizzerai: magari non sarà un’operazione fondamentale, ma contribuirà a farti fare ordine mentale, soprattutto più avanti quando ti dovrai preparare schemi, riassunti e tracce. 

Sono già riportati alcuni libri di testo che “vanno per la maggiore” (nel senso i più conosciuti, non necessariamente quelli che ti serviranno; sono messi a solo titolo di esempio). Aggiungi quelli che hai sentito nominare e/o che pensi di utilizzare. Suddividili eventualmente per tipo di prova (alcuni li puoi ripetere se possono servire per diverse cose). Poi, man mano che li recuperi spunta la prima casella; dopo averli letti spunta anche la seconda casella; se deciderai di usarli per lo studio approfondito e/o la preparazione di appunti spunta anche la terza; sbarra quelli che non ti serviranno.

– Nota per modalità telematica. A seconda delle commissioni, può variare di molto la necessità di fare riferimento al solito materiale di studio. Per le commissioni che decideranno di proporre la “versione in miniatura” dell’esame (ovvero che fanno almeno una domanda per prova) è assolutamente importante avere ben chiara la letteratura (anche con riferimenti bibliografici per la prima prova, quasi come negli scritti). Per quelle che chiederanno principalmente tirocinio e Codice Deontologico ciò passa parzialmente in secondo piano, ma è comunque importante avere una buona impostazione teorica.

 

DOMANDE FREQUENTI 

Di seguito puoi trovare le risposte ai principali interrogativi che ruotano attorno all’Esame di Stato di Psicologia. Ti serviranno per inquadrare intanto gli aspetti “pratici, operativi” che delineeranno “lo spazio” entro cui dovrai muoverti. Quelli “di contenuto, teorici”, li vedremo più avanti.

– Nota per modalità telematica. Ovviamente alcune considerazioni valgono solo per la modalità classica, ma ufficialmente anche la nuova modalità deve garantire la valutazione del candidato in tutte le aree che precedentemente venivano indagate in prove separate, come riportato nei regolamenti.

 

In cosa consiste l’Esame di Stato?

– L’Esame di Stato di Psicologia è un insieme di quattro prove da superare per ottenere l’abilitazione necessaria per potersi iscrivere all’Albo degli Psicologi, e quindi per poter svolgere la professione. 

– Può essere dato in una sede a scelta tra le Università di diverse città italiane. La struttura di base è la stessa, ma le domande variano da luogo a luogo (non sono uguali a livello nazionale, come avviene invece per altri tipi di esame). Questo perché in ciascuna sede ci sono una o più commissioni che si occupano in maniera autonoma della preparazione, della conduzione e della valutazione delle prove. 

– Le prime tre prove sono scritte, la quarta è orale. Molto brevemente, la prima può essere definita come lo svolgimento di un tema su argomenti di Psicologia, la seconda come la stesura di un progetto, la terza come la discussione di un caso, e la quarta come un colloquio finale con la commissione (in seguito troverai descrizioni più dettagliate).

– Ovviamente, ma forse è meglio specificarlo, le quattro prove vanno portate a termine tutte nella stessa sessione e nella stessa sede: in altre parole, quando si inizia si deve completare il ciclo nello stesso posto, seguendo l’iter prestabilito, e non si possono fare salti di città e/o di prove.

Normativa di riferimento

In Italia ci sono alcune professioni, definite “ordinistiche”, che per poter essere esercitate richiedono l’iscrizione all’Albo dell’Ordine corrispondente (per esempio quello degli Avvocati o degli Ingegneri). 

Queste prevedono per legge una prova di ammissione normata dal “Regolamento sugli esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni”, approvato con D.M. 9 settembre 1957 e successive modifiche ed integrazioni.

Essendo anche quella di Psicologo una professione ordinistica, essa deve attenersi a tale normativa. Ciò è esplicitato anche nell’articolo 2 della Legge n° 56 del 18 Febbraio 1989 (la famosa Legge 56/89, che ha istituito l’Ordine degli Psicologi).

– Nota per modalità telematica. In assenza di decreti e di approvazioni di disegni di legge che dispongano diversamente, questa è tuttora ufficialmente l’impostazione “di default” dell’Esame. Per il 2020 le sessioni si sono svolte in modalità telematica e in un singolo colloquio (ad eccezione di Pavia) e sarà così anche per il 2021. Dal 2022 in poi si vedrà, per ora è impossibile prevederlo.

 

Perché devo superarlo? 

– Il superamento dell’esame di abilitazione è dunque requisito indispensabile per l’iscrizione all’Albo, e, quindi, è un passo obbligatorio per poter esercitare. Nel caso si praticassero le attività tipiche degli Psicologi, o anche solo ci si dichiarasse tali in assenza di questi requisiti (abilitazione e successiva iscrizione all’Ordine), si potrebbe incorrere in gravi conseguenze penali.

– Quindi sì, l’esame è un obbligo, magari appesantito dal fatto che le prove (in particolare la prima) sembrano ripetizioni di cose già fatte nel corso degli anni universitari (si sente spesso questa lamentela). Però, non vederla in questi termini: considera invece che molte cose non le hai mai incontrate o approfondite, o non te le ricordi bene. Quindi questo esame sarà l’occasione per rivedere, riorganizzare e ampliare tutta la tua conoscenza della Psicologia. E, anche se hai già pensato in che ambito lavorerai (per cui certi argomenti ti sembreranno superflui), considera che in futuro potrai ritrovarti in situazioni che richiederanno una visione globale della disciplina.

– Ma soprattutto ricordati che questo esame, oltre a poter essere preso come un’occasione formativa, rappresenterà il passaggio da “te come studente/ssa di Psicologia” a “te come professionista che avrà a che fare con la vita delle persone”. Avrai dunque delle grandi responsabilità, e tale esame è appunto il modo in cui lo Stato vuole accertare che tu sia un minimo in grado di farvi fronte. Non dovrebbe servire quindi solo per verificare ulteriormente i tuoi apprendimenti, ma per vedere se sei consapevole della loro possibile applicazione in ambito professionale (e questo è ancora più evidente con la nuova modalità!).

 

(… Continua sul Quaderno di Preparazione per leggere altre Domande frequenti)

 

STRUTTURA DELL’ESAME

Come già accennato, l’Esame di Stato di Psicologia è articolato in tre prove scritte e una prova orale. Ora entriamo un po’ più nel dettaglio. Da regolamento, esso presenta delle caratteristiche di base. Le più evidenti sono il numero, il tipo e l’ordine delle prove: prima si devono superare gli scritti, ognuno con le sue specifiche richieste, e infine si passa all’orale. Ciò che invece cambia di anno in anno, di sede in sede, di commissione in commissione, è ovviamente quello che viene chiesto (e come). 

Le pagine seguenti serviranno per iniziare a capire cosa aspettarsi da queste prove, e quindi su cosa è necessario prepararsi.

– Nota per modalità telematica. Formalmente, è ovvio che questa distinzione decade, ma, di fatto, non del tutto. Infatti, nonostante alcune sedi abbiano seguito le linee guida proposte dal CNOP facendo domande (principalmente) su tirocinio e Codice Deontologico, altre hanno deciso di indagare separatamente le conoscenze per ciascuna prova (come a Roma).

 

A titolo di esempio, ti riporto quanto presente nel sito dell’Università di Bologna:

“Le Commissioni stabiliscono i criteri di massima volti a definire la valutazione delle prove orali.

I criteri di valutazione sono volti ad accertare la preparazione di base del candidato nelle discipline in cui la conoscenza è necessaria per l’esercizio della professione ed a saggiare, in concreto, la sua capacità tecnica, in vista dell’adeguato svolgimento dell’attività professionale.

L’esame inizierà richiedendo alle/ai candidate/i una breve descrizione della propria esperienza di tirocinio. Successivamente la Commissione richiederà approfondimenti di aspetti diversi, collegamenti e riflessioni critiche, sviluppandoli in relazione alle seguenti aree tematiche, partendo anche da quelle associabili all’esperienza di tirocinio esposta:

conoscenza teorica (“prima prova” della modalità ordinaria di EdS), per valutare la capacità delle/dei candidate/i di svolgere riflessioni critiche su vari temi epistemologici e sui principali modelli e costrutti della psicologia;

capacità di progettazione ed organizzazione di interventi professionali, nei diversi campi applicativi di ambito psicologico (“seconda prova” della modalità ordinaria di EdS);

competenza pratico-applicativa (“terza prova” della modalità ordinaria di EdS), con riferimento alle capacità di analisi e impostazione gestionale di una casistica operativa nei diversi ambiti della professione psicologica;

conoscenza della deontologia professionale (“quarta prova” della modalità ordinaria di EdS)”.

Può comunque essere utile per tutti iniziare a studiare basandosi sulla struttura classica, non perché si debba ragionare per “compartimenti stagni”, ma perché essa aiuta a strutturare le informazioni in maniera ordinata.

 

Descrizione breve delle prove 

Ti elenco innanzitutto le descrizioni delle prove come riportate nel D.P.R. 5 giugno 2001, n. 328:

  1. una prima prova scritta sui seguenti argomenti: aspetti teorici e applicativi avanzati della Psicologia; progettazione di interventi complessi su casi individuali, in ambito sociale o di grandi organizzazioni, con riferimento alle problematiche della valutazione e dello sviluppo delle potenzialità personali 
  2. una seconda prova scritta sui seguenti argomenti: progettazione di interventi complessi con riferimento alle problematiche della valutazione dello sviluppo delle potenzialità dei gruppi, della prevenzione del disagio psicologico, dell’assistenza e del sostegno psicologico, della riabilitazione e della promozione della salute psicologica
  3. una prova scritta applicativa, concernente la discussione di un caso relativo ad un progetto di intervento su individui ovvero in strutture complesse 
  4. una prova orale sugli argomenti della prova scritta e su questioni teorico-pratiche relative all’attività svolta durante il tirocinio professionale, nonché su aspetti di legislazione e deontologia professionale. 

Tuttavia, esclusivamente sulla base di queste definizioni ufficiali, non credo tu ci abbia capito molto di cosa ti possano effettivamente chiedere. Quindi, intanto ti do un’altra breve descrizione informale delle singole prove sulla base di quanto emerso nel corso degli anni, e più avanti troverai ulteriori approfondimenti.

(…)

Avvertenza!

– Ti avviso già che GENERALMENTE le prove sono impostate così (diciamo nell’80% dei casi), ma può capitare che non rispecchino assolutamente queste “linee guida”. Per esempio, in alcune occasioni, le commissioni, invece di chiedere lo svolgimento di un progetto o di una diagnosi, hanno chiesto di descriverne procedure e strumenti; oppure in altre hanno come “invertito” tra loro la seconda e la terza prova (per cui la seconda assomigliava di più a un caso e la terza a un progetto).

– Inoltre, ricorda che per la prima prova non è improbabile che escano temi relativi alla professione di Psicologo, oppure su argomenti di ordine deontologico, o quant’altro (ovvero temi che non siano sui classici argomenti di Psicologia generale, opinione piuttosto diffusa). In rarissimi casi sono uscite anche tracce simili a quelle che solitamente sono considerate tipiche della seconda o terza prova. Per questo l’ideale sarebbe cominciare l’esame avendo le idee chiare un po’ su tutto.

– Nota per modalità telematica. Questa avvertenza è ancora più cruciale nella nuova modalità! Infatti, sono stati rotti tutti gli schemi precedenti, rendendo ancora più imprevedibili le possibili domande: concetti della seconda e della terza prova, per esempio, possono venire richiesti a random durante l’interrogazione, o magari perché riconducibili al tirocinio che stai descrivendo alla commissione. La prova d’esame unica è una sorta di “puzzle” di tutte le altre.

 

RACCOLTA DI CONSIGLI

A questo punto dovresti avere già in mente una “miniatura” dell’Esame di Stato.

Prima di entrare nel dettaglio, ho pensato di raggruppare qui all’inizio un po’ di consigli. Magari alcuni ti torneranno utili solo più avanti nello studio, ma leggerli già adesso ti permetterà di orientarti meglio nella futura preparazione.

 

Consigli iniziali

❏ Leggi questo manuale fino alla fine 😉

❏ Prenditi il tuo tempo per studiare. Prepararsi per questo esame non è certo una passeggiata, a meno che tu non abbia già una conoscenza a 360 gradi e una buonissima memoria. La “pressione temporale” potrebbe portare ad un’eccessiva dose di stress, soprattutto se sei tendente all’ansia. Valutare realisticamente e in base alle tue esigenze le tempistiche necessarie per lo studio ti permetterà di vivere questa fase di vita in maniera più rilassata e di renderla anche più proficua.

❏ D’altra parte, non rimandare all’infinito questa tappa del tuo percorso formativo-professionale, magari perché hai paura di non farcela: superare l’esame non è così impossibile come può sembrare all’inizio. Un po’ alla volta riuscirai a gestire quella che adesso ti sembra una mole insormontabile di informazioni.

 

Consigli per lo studio

❏ Ricorda che l’Esame di Stato non è solo un imparare a memoria, ma è anche questione di ragionamento (e ancor di più con la nuova modalità!). Ovviamente, avere una buona capacità di memorizzazione facilita le cose, ma è necessario sviluppare anche la capacità di fare collegamenti. Quindi, quando stai studiando un argomento cerca di pensare già a quali altri può essere associato, e come, perché spesso vengono chiesti argomenti “intrecciati” tra loro. Ciò vale moltissimo nel caso della nuova modalità online, e te ne renderai conto procedendo con la preparazione.

(… Continua sul Quaderno di Preparazione)

 

SECONDA SEZIONE 

CONTENUTI DELLE TRACCE DEGLI ANNI PRECEDENTI 

– Conoscere le tracce uscite negli anni scorsi è praticamente fondamentale per capire cosa ti aspetta e, come abbiamo visto, può influire sulla scelta della sede. 

– Generalmente le tracce complete si possono trovare nei siti di Ateneo sotto la voce “Esame di Stato”. Purtroppo non tutte le Università dispongono di sezioni ordinate: spesso non sono aggiornate alle ultime sessioni (ma questo è abbastanza normale), oppure ne manca qualcuna (molte della seconda sessione del 2019); in certi casi le tracce di Psicologia sono raccolte assieme a quelle degli esami di altre facoltà; in altri il testo è difficilmente leggibile e/o non è copiabile; spesso non vengono riportate le tracce non estratte, che potrebbero essere interessanti da conoscere; a volte le tracce vengono rimosse dopo qualche anno; alcuni Atenei non le caricano proprio nel sito. 

– Se visiti il sito www.esamedistatodipsicologia.it puoi trovare la raccolta completa di tutte le tracce pubblicate ufficialmente dalle Università, suddivise per sede e per anno. 

(…)

– Per chiarezza, tieni a mente che le tracce possono essere inquadrate su due livelli, concettualmente distinti ma di fatto interconnessi: l’argomento principale della traccia, e la serie di punti da approfondire relativamente all’argomento in questione. Infatti, ciascuna tematica (argomento) può essere potenzialmente sviluppata da più angolazioni (punti). Per esempio, di un qualsiasi argomento di Psicologia generale si potrebbero illustrare gli autori più importanti che se ne sono occupati, le principali teorie riconosciute, i punti di forza e i limiti di queste teorie, i collegamenti con altri argomenti, ecc… Certi punti ricorrono frequentemente negli anni, e sono spesso strutturati in schemi simili. Nella quarta sezione troverai gli schemi principali, più rappresentativi, ripresi dalle tracce uscite in passato, e uno schema riassuntivo per ciascuna prova. Così potrai anche “crearti virtualmente” le tracce combinando argomenti e punti richiesti.

– Ricapitolando, per ora comincerai a familiarizzare con l’elenco di possibili argomenti delle prove (facendoti un’idea di “cosa” può essere chiesto), e, nel prossimo capitolo, con i punti solitamente richiesti per questi argomenti (quindi “come” viene chiesto nello specifico).

(…)

 

PROVA IN MODALITÀ TELEMATICA 

– Banalmente, si potrebbe dire che la nuova modalità sia una sorta di “grande quarta prova”. La differenza è più quantitativa che qualitativa, nel senso che anche prima si sarebbe dovuto saper rispondere benissimo a tutte le domande sul tirocinio, sul Codice Deontologico e su quant’altro, ma, per questioni di tempo, ne venivano poste molte meno.


– Per questo le informazioni che seguono potrebbero valere anche per qualsiasi orale in modalità “classica” (quarta prova ordinaria).

– Per la precisione, è da specificare che non è che il nuovo esame sia impostato così in quanto svolto in modalità telematica, ma perché il tutto è stato condensato in un unico incontro al fine di ridurre la durata della sessione considerando le tempistiche necessarie per valutare singolarmente ogni singolo candidato (ipoteticamente avrebbero potuto essere comunque 4 prove separate da svolgersi online).

Anche se in forma diversa, le commissioni sono ufficialmente incaricate di valutare la preparazione per tutte le aree delle 4 prove appena descritte. Di fatto, ogni singola commissione di ciascuna sede ha ampia libertà decisionale in merito, e può impostare l’esame come vuole (anche se in genere tendono, una volta iniziato, a mantenere una modalità piuttosto stabile nel tempo).

Ad ogni modo, ricorda che anche le eventuali commissioni che chiedono “solo” tirocinio e codice deontologico potrebbero farti domande su teorie, su progetti e su casi. Più probabilmente lo faranno in forma meno esplicita, ed eventualmente correlandole a quanto esponi nel discorso.

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RESOCONTO DEL TIROCINIO 

– Nonostante non sia ufficialmente richiesto da tutte le commissioni, potrebbe esserti molto utile preparare un resoconto del tirocinio, in particolare per la sessione in modalità telematica. Ciò ti aiuterà innanzitutto a ricordare e a fare mente locale su tutto ciò che hai osservato e svolto durante la tua esperienza. Inoltre, ti permetterà di ricostruire più agevolmente i vari collegamenti con il Codice Deontologico e con tutti gli altri argomenti possibili (quelli riferibili a prima, seconda e terza prova).

– Nel presente manuale ho pensato di proporre una distinzione tra scheda e relazione di tirocinio. Per scheda intendo un documento schematico come quelli richiesti da alcune Università, mentre per relazione intendo un resoconto discorsivo, completo e dettagliato dell’esperienza e di tutto quello che ci gira intorno.

– Dopo averle completate, non dovresti trovare particolari difficoltà a prepararti un discorso sul tirocinio: molte commissioni, infatti, facevano partire proprio da questo. Quindi, cerca di andare con ordine e di toccare tutti i punti principali pertinenti alla tua specifica esperienza (di seguito troverai alcuni spunti).

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TERZA SEZIONE 

– In questa sezione troverai alcune cose che ti saranno utili soprattutto per la quarta prova, e ancor di più per la modalità telematica. Infatti, nonostante l’Esame di Stato avrebbe dovuto sempre idealmente essere molto “concreto”, di fatto è rimasto piuttosto sul “teorico”: con questa nuova modalità si è visto, invece, che la maggior parte dei commissari vuole sondare di più gli aspetti della Psicologia applicati alla realtà della professione.

 

ATTIVITÀ DELLO PSICOLOGO 

Leggendo in Internet, per esempio su gruppi Facebook, non è infrequente trovare post di studenti di Psicologia anche prossimi alla laurea o di neo abilitati che chiedono esplicitamente: “Ma cosa può fare uno Psicologo?”. Sorvolando discussioni sul programma universitario che sembra lasciare qualche lacuna in tal senso, mi limito a dire che una carrellata di informazioni a riguardo può esserti utile sia per l’Esame di Stato che per il tuo prossimo futuro. Una buona preparazione non dovrebbe prescindere dal conoscere chi è e cosa faccia lo Psicologo, che, più o meno esplicitamente, è il fulcro di tutte le prove.

Per questo, prima di iniziare con lo studio dei “classici” argomenti delle prove, ti riporto dei materiali che possono aiutarti a chiarire le idee nel caso tu ne abbia bisogno.

 

– LEGGE 56/89 

– Innanzitutto è da sapere che la professione di Psicologo in Italia è normata dalla Legge n° 56 del 18 Febbraio 1989…

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– DEFINIZIONI DAL CNOP 

Nel 2015 il CNOP ha stilato un breve documento dove vengono commentate le attività riportate nella legge sopra citata…

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– AREE DI PRATICA PROFESSIONALE 

– Nel 2013 il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) aveva emanato anche il documento “Aree di pratica professionale degli Psicologi”, redatto dal Gruppo di Lavoro “Sviluppo della Professione e Nuove Opportunità”…

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– CODICE DEONTOLOGICO 

– La conoscenza del Codice Deontologico è fondamentale per sapere come ci si deve comportare per svolgere adeguatamente l’esercizio della professione (e, di conseguenza, anche per evitare sanzioni)…

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QUARTA SEZIONE 

INIZIO STUDIO 

– Ora che sai perfettamente come può essere strutturato l’Esame di Stato puoi passare alla fase successiva della preparazione, ovvero allo studio dei contenuti.

– Se non l’hai già fatto, ora recupera un bel po’ di temi, progetti e casi già svolti. Questi ti aiuteranno a capire ancora meglio in cosa consistano gli scritti e come rispondervi. Li puoi trovare in Internet o nei manuali. Dacci una letta per farti un’idea generale, ma senza soffermarti troppo sui particolari (anche perché non sempre sono fatti benissimo, o potrebbero non fare al caso tuo). Ovviamente se trovi qualcosa di particolarmente interessante segnatelo e/o tienilo da parte (per esempio ambiti applicativi che non immaginavi, test da utilizzare, temi fatti particolarmente bene, ecc..). Successivamente, guardali in maniera più approfondita: avendo in mente gli schemi visti in precedenza dovrebbe esserti ormai facile riuscire ad inquadrarli e ad analizzarli. Se ti servono contattami attraverso il sito e te ne metterò a disposizione (ne ho raccolti tantissimi).

– Fatto questo, scorri più e più volte gli elenchi riportati di seguito, e cerca di capire da quale prova e da quali argomenti vorresti partire con lo studio. La scelta poi dipende da te: potrebbe essere da ciò che ritieni più facile da studiare e ricordare (o, al contrario, più difficile), o più interessante (o noioso), oppure in base al materiale che hai già a disposizione, ecc… Ovviamente è meglio se cerchi di seguire fin da subito un certo filo logico.

– Per facilitarti questo compito ci sono appunto gli elenchi successivi, che ti permetteranno innanzitutto di farti una panoramica delle cose da sapere, e poi di segnarti man mano quello che vedi e studi, tramite caselle da spuntare.

– Sono già moltissimi, ma potrai eventualmente aggiungere altri argomenti che ti verranno in mente o che incontrerai studiando, e magari quelli relativi alle sedi che ti interessano man mano che verranno pubblicati nei siti di Ateneo.

– Per evitare scarabocchi, scrivi solo quando sei sicuro/a di quello che hai scelto, oppure scrivi prima in matita e poi eventualmente cancella e ripassa in penna.

– Prima di cominciare a compilare gli elenchi seguenti ti consiglio però di leggere fino alla fine il manuale, che tanto ormai mancano poche pagine, così completerai il quadro della situazione e andrai meglio a regolarti.

– Nota per modalità telematica. Come ormai avrai capito, con la nuova modalità e a seconda delle diverse commissioni, deve essere rivalutata l’importanza dei vari argomenti, e quindi è meglio rimodulare il tempo di studio dedicato a ciascuno… 

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BUON LAVORO!

– Arrivato/a fin qui ormai avrai ben chiaro praticamente tutto quello che c’è da sapere per l’esame! O meglio, avrai capito COSA ti potranno chiedere, il che è di importanza cruciale! Se sei ancora in confusione (può succedere, alla fine è una valanga di informazioni!) rileggiti il manuale, perché per procedere in modo adeguato è fondamentale avere bene in mente tutti i punti che ti ho riportato, sennò rischi di vagare a vuoto! Questo è l’inizio, poi potrai procedere con la preparazione dei contenuti che sceglierai…

(… Continua sul Quaderno di Preparazione)

 

ESTRATTI DELLE SINGOLE PROVE

Di seguito puoi trovare alcuni estratti sulle varie prove tratte dal Quaderno di Preparazione per l’Esame di Stato di Psicologia.

 

  1. Leggi gli estratti della Prima Prova
  2. Leggi gli estratti della Seconda Prova
  3. Leggi gli estratti della Terza Prova
  4. Leggi gli estratti della Quarta prova
  5. Leggi gli estratti della Prova in modalità telematica