Esame di Stato di Psicologia 2022

Odio l'EDS e i Tutor!

Esame di Stato Psicologia 2022 Odio

Prendi questo articolo con ironia, mi raccomando! 😇

(e spero che il tuo dispositivo visualizzi gli smile 🙃)

 

Non è una novità che i laureati di Psicologia odino l’Esame di Stato! 😡

Dopo anni passati a studiare teorie su teorie e tirocini non retribuiti, fa parecchio incavolare che si debba riprendere in mano tutto e sborsare soldi per dare un esame di cui non si hanno indicazioni precise nemmeno dalle fonti ufficiali!

Per alcuni probabilmente l’EDS è ancora una voce nebulosa che circola tra i corridoi delle Università, e che si concretizza solo al termine degli studi. 

 

Sto osservando il fenomeno da un po’ di tempo. Questo odio è aumentato ulteriormente con la “rivoluzione” del 2020: il dramma dell’emergenza sanitaria ha toccato tutti i settori, e il nostro non ha fatto eccezione. Se già prima l’esame era un’incognita, la sessione estiva è stata un vero e proprio salto nel buio!

Di questo sono state (per certi versi comprensibilmente) incolpate le istituzioni, che ci avevano messo molto tempo anche solo per definire delle linee guida (l’esame iniziò un mese dopo, e le indicazioni date erano molto approssimative).

Parallelamente, è cresciuto l’odio verso i colleghi già abilitati che difendevano il mantenimento dell’esame.

 

E ovviamente anche verso i tutor dell’EDS, (in)comprensibilmente ritenuti colpevoli di avere interessi in questo business! 😈

Di certo, cose come lo spam col copia incolla nei gruppi, la vendita di materiale di dubbia origine e qualità (magari senza ricevuta), messaggi di promozione inviati in privato, ecc.., non aiutano a suscitare simpatia.. 🤬

Poi un motivo per cui i tutor  possano risultare antipatici è che la loro stessa esistenza può portare implicitamente a pensare: “Non sono in grado di superare l’esame da solo!”

 

Ma vi invito a superare questo pensiero, e riporto alcune riflessioni.

Alla fine si può dire che quello che fanno i tutor (quelli seri) è  “raccogliere informazioni, elaborarle e renderle disponibili a chi ne ha bisogno”. E non è quello che fanno anche moltissimi altri professionisti, come insegnanti e istruttori?

E anche voi quando terrete corsi di formazione, workshop, o lezioni non farete altro che diffondere le conoscenze precedentemente studiate.

Per esempio anche una lingua straniera ormai si può imparare con app e tutorial, ma esistono corsi e docenti che sicuramente ne facilitano e ottimizzano l’apprendimento.

Anche un libro è un insieme di informazioni che qualcuno ha precedentemente elaborato.

Diciamo che tutto ha a che fare con le informazioni (non intese solo a livello cognitivo, ma anche emotivo e comportamentale, soprattutto per quanto riguarda la nostra professione).

 

Il tutoraggio, inoltre, diventa una risorsa preziosa per quanti hanno pochi contatti e meno disponibilità di tempo per andare alla ricerca di tutte le indicazioni necessarie per prepararsi.

Pensate ad esempio a chi lavora diverse ore al giorno, sta ancora svolgendo il tirocinio, o a chi ha terminato gli studi molti anni fa.. 
Per loro è tutto ancora più complicato!  

 

Infine, per quelli che non sono ancora convinti della “potenziale utilità dei tutor”.. Cosa ne pensate delle persone che ritengono gli psicologi inutili? Che dicono che se ne approfittano delle disgrazie altrui? O che dovrebbero lavorare gratis? 

Non dispiace anche a voi leggere commenti del genere?! Non sarà la stessa identica cosa, ma il discorso è molto simile.

Con amarezza ogni tanto si leggono cose tipo “i tutor speculano sui candidati!”.. Beh, oltre ad essere affermazioni al limite della diffamazione, sono poco rispettose della professione e del Codice Deontologico. E poi seguendo questo ragionamento, si potrebbe anche dire che gli psicologi in generale speculano sulla sofferenza dei pazienti.. Vi pare il caso? 🤔

 

E se proprio non ci sopportate, almeno tollerateci! 🥺

A tal proposito ricordo l’importanza del sostegno tra (futuri) colleghi, come previsto dall’articolo 33 del Codice Deontologico:

“I rapporti fra gli psicologi devono ispirarsi al principio del rispetto reciproco, della lealtà e della colleganza…

Che poi l’attività di formazione è ancora una delle poche “concesse” agli psicologi  🧐. Per alcuni può essere anche un modo per avviare la professione. Ci si comincia ad impratichire con siti Internet, pubblicità, fatture, commercialista, ecc..: tutte cose odiose con cui gli psicologi non vorrebbero avere a che fare, ma che un giorno toccheranno anche a voi! E presumo che anche voi lavorerete per essere retribuiti 😉

 

Ricapitolando, non dico che tutti abbiano bisogno dei tutor! 

Ma, cortesemente, non dipingeteli neanche come “il male” 👿: non se lo sono inventati loro l’Esame! 😅

E soprattutto non si può negare che negli anni abbiano contribuito a riordinare le idee e a diffondere conoscenze, aiutando i candidati a passarlo sempre più agevolmente!

Si può tranquillamente dire che sopperiscono ad un vuoto informativo lasciato dalle istituzioni: è un dato di fatto che essi abbiano permesso una trasmissione generazionale del sapere necessario a superare l’esame che non veniva insegnato durante i corsi universitari!

Una volta corsi e manuali non esistevano, quindi immaginate come deve essere stato prepararsi con le sole indicazioni fornite dalle Università (già.. quali indicazioni?!)

 

Poi se uno vuole “farcela da solo” è certamente libero di farlo, però dovrebbe lasciare anche agli altri la libertà di decidere, sia di aiutare che di farsi aiutare!

Restando sul polemico, c’è da dire che il “business sull’Esame di Stato” è comunque ben poca cosa rispetto alle varie problematiche professionali che riguardano la Psicologia in Italia (un elenco che tralascio volutamente).

E ritengo anch’io che i percorsi universitari dovrebbero già essere più pratici e formativi.

Quindi concordo pienamente sul fatto che una riforma dell’esame e dei corsi di laurea gioverà agli studenti, alla professione e alla comunità in generale. Chi se ne sta occupando fa bene a portare avanti la cosa..

Però, anche se ci sono stati cambiamenti che hanno portato a una nuova normativa, l’Esame di Stato di Psicologia esiste ancora.

Siamo in attesa di informazioni più precise su come potrà essere, ma una prova resterà di sicuro per tutti, in quanto esso è previsto dalla Costituzione italiana (articolo 33) e dalla Legge 56/89.

Che poi, a dirla tutta, a costo di risultare impopolare, alcune cose (non dico tutte, ma almeno alcune) di quelle che si studiano per l’EDS potrebbero anche tornare utili nella vostra futura professione 👩‍🏫

Non è l’esame che farà di voi dei bravi professionisti, e per come è impostato non è certo il modo migliore per valutarli, ma attualmente è l’unico a disposizione.

Quindi, essendo una tappa obbligata per diventare psicologi, e considerato l’obbligo di formazione continua previsto per tutti gli iscritti all’Albo (tramite ECM), tanto vale prendere l’Esame come un’occasione formativa: studiare per l’esame vi aiuterà ad avere “un’impalcatura mentale” che vi faciliterà lo studio futuro. 

Per cui è meglio lasciare da parte polemiche e illusioni, e cominciare, o continuare, a prepararsi! 

Che luglio fa presto ad arrivare! 😎

In bocca al lupo! 😉

 

Ti invito a leggere anche le considerazioni sull’abolizione dell’EDS.