Esame di Stato di Psicologia 2024

Esame di Stato Psicologia Padova

Esame di Stato Psicologia Padova

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Vai alla sezione del sito di Ateneo dedicata agli Esami di Stato unipd.it
(quando visiti il sito controlla però che sia quella più aggiornata, perché a volte vengono cambiati gli indirizzi, e verifica che non ci siano state modifiche ai calendari).

In aggiornamento per il 2024

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Se ti servono i link delle altre Università dove fare l’Esame di Stato o la Prova Pratica Valutativa

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Nota importante!

Quando utilizzerai i link dei siti di Ateneo riportati,

controlla che la pagina in cui giungi sia quella più aggiornata,

ovvero relativa alla tua sessione,

perché spesso rimangono le stesse,

ma in alcuni siti ne vengono create di nuove

(io li verificherò periodicamente e cercherò di tenerli aggiornati il più possibile,

ma tienilo presente!).

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Testimonianze raccolte Padova 2020

“La domanda iniziale è praticamente sempre la stessa: illustrare la propria formazione magistrale e poi parlare della propria esperienza di tirocinio professionalizzante. Poi vengono poste domande di approfondimento su aspetti del tirocinio. In pratica possono farti domande su qualsiasi cosa tu nomini. Inoltre possono anche farti domande ipotetiche, per esempio su cosa tu avresti utilizzato. Infine c’è sempre una domanda sul codice deontologico, correlata o meno al tirocinio”

“Negli esami che ho osservato solitamente fanno domande inerenti a ciò che hai detto riguardo al tirocinio, ai test che hai utilizzato o che utilizzeresti per la valutazione di un intervento”

“In generale chiedono di parlare del tirocinio. Man mano che esponi la tua esperienza possono farti domande riguardanti gli strumenti e le strategie utilizzate, quale efficacia hanno mostrato gli interventi attuati, cosa faresti tu come psicologo, se hai avuto modo di vedere la somministrazione dei test, quali costrutti e modelli teorici sono stati seguiti, poi domande sulle definizioni dei termini che utilizzati”

“Per esempio a una ragazza che trattava disturbi alimentari hanno chiesto la percentuale di donne che ha problemi, e i criteri tra bulimia e anoressia; come si comporta lo psicologo se le pazienti non vengono di spontanea volontà. Se ha visto solo donne o anche maschi”

“Ecco anche la cosa dei ruoli, bisogna stare attenti nel senso che a una ragazza hanno fatto la parte (cioè si sono arrabbiati un po’) perchè in sostanza una tizia, da educatrice aveva somministrato un questionario che avrebbe dovuto toccare solo lo psicologo. E se la sono presa perché “da tirocinante dovevi dirgli che non si poteva fare””

“Cosa ha fatto in tirocinio con particolare riferimento a metodologie e riferimenti scientifici? Venivano usate per presentare a lavori già definiti? Ha avuto dei riscontri questo progetto? È stata misurata l’efficacia? Strumenti psicologici in questo tirocinio? Ruolo dello psicologo in questo tirocinio? Al di là dell’atteggiamento empatico, sono state valutate altre problematiche degli utenti? Se sa qualcosa, anche se non l’ha visto, riguardo alle persone che hanno perso il lavoro.. Seconda parte del tirocinio. I target del progetto. Perchè è passata da un progetto all’altro? Soddisfatta della scelta del doppio tirocinio, o ne vede anche dei limiti? Articolo 20. Il progetto prevedeva solo 7 incontri di training? Un progetto di intervento psicologico quali caratteristiche dovrebbe avere dal punto di vista metodologico? Come capire se possono essere adatti?”

“Sì a volte i criteri diagnostici vengono richiesti se si menzionano degli specifici disturbi. Per quanto riguarda gli strumenti non ho mai visto che andassero eccessivamente in profondità a richiedere cose tipo struttura e caratteristiche se si nominano quelli giusti in base all’obiettivo. Però sicuramente strumenti usati (o che si sarebbero potuti usare) è tra le domande più frequenti”

 

Testimonianze raccolte Padova 2021

“Ti domandavano innanzitutto in che ambito volessi svolgere la prova del progetto e del caso. Dovevi discutere molto sinteticamente le esperienze di tirocinio, e poi esporre un modello/costrutto a tua scelta per la prima prova. Per la seconda ti chiedevano di esporre un tuo progetto. La terza veniva inviata in chat e riguardava il caso nell’ambito scelto dal candidato. Generalmente in caso di risposte complete e soddisfacenti non tendevano a fare domande, anzi… Ma gli argomenti scelti andavano esposti in modo perfetto, con tutti i possibili collegamenti concettuali, in modo da evitare che le domande te le facessero proprio loro. Tenevano molto in considerazione l’atteggiamento e il lessico, oltre alle riflessioni diagnostiche per la terza prova. L’esperienza è stata positiva ma il punto critico è la pressione temporale: circa sette minuti a prova sono pochissimi.”

“Padova, seconda commissione: ci aspettavamo tutti che l’esame vertesse interamente sul tirocinio e sugli argomenti relati, dato che il bando era identico a quello dello scorso anno, in cui questa era stata la modalità adottata. In realtà, il giorno stesso dell’inizio degli esami, è stato fatto un incontro di preparazione in cui ci è stato comunicato, nello sconforto generale di tutti noi candidati, che l’esame sarebbe stato impostato sulla classica modalità per prove separate”

“Non siamo stati adeguatamente informati in merito alla modalità di esame se non il giorno in cui iniziavano gli orali. La mia commissione è stata l’unica da quando è iniziata la modalità online causa covid ad aver ripristinato le classiche modalità dello scritto (prima, seconda, terza prova)”

“Specifico che la modalità d’esame (diversa rispetto a quella dello scorso anno e della prima commissione) ci è stata comunicata il giorno stesso in cui iniziavano gli orali e molte persone sono state costrette a ritirarsi”

“Mi hanno fatto domande solo inerenti al master che ho fatto e per niente pertinenti al tirocinio. Le domande fatte erano specifiche nell’ambito peritale”

“Test, tipologia pazienti, articoli 32 e 33 della costituzione, Basaglia, come fare un TSO”

 

Attenzione!!! Le testimonianze riportate sono solo una piccolissima parte delle migliaia di prove che si sono svolte! E ovviamente considera che sono assolutamente soggettive, a volte diametralmente opposte, per cui non scegliere la sede esclusivamente sulla base di queste! 

Alcuni commissari tendono a mantenere una certa impostazione, ma tieni presente che possono sempre improvvisare: non ci sarà mai un esame in modalità telematica identico a un altro!

Può sì essere utile sapere come è stata una commissione nella scorsa sessione, ma si deve comunque avere una conoscenza di base necessaria per adattarsi alle specifiche richieste dei commissari al momento della tua prova!

Leggi quelle di tutte le sedi, non solo quelle di dove pensi di fare l’esame, così avrai una panoramica più ampia!


Puoi contattarmi per ulteriori delucidazioni sulle varie commissioni e per un percorso di preparazione personalizzato!

L’Esame di Stato di Psicologia è una prova da superare per ottenere l’abilitazione necessaria per potersi iscrivere all’Albo degli Psicologi, e quindi per poter svolgere la professione. Adesso si svolge anche la cosiddetta “Prova Pratica Valutativa” (PPV). Burocraticamente è una cosa distinta, ma a livello di contenuti non presenta praticamente differenze dall’attuale Esame di Stato (EDS). Ciò si è potuto confermare dalle sedi che hanno già iniziato e terminato le prime sessioni di PPV. Detta in breve, la Prova Pratica Valutativa è l’Esame di Stato con un altro nome, ed è riservata a coloro che hanno svolto il cosiddetto Tirocinio Pratico Valutativo.
 Quasi tutte le indicazioni e riflessioni sull’EDS presenti nel Quaderno varranno quindi anche per la PPV, e quando nominerò l’Esame di Stato sarà sottinteso che mi sto riferendo anche alla Prova Pratica Valutativa. Sitemap