Esame di Stato di Psicologia 2022

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Recensioni sull’Esame di Stato di Psicologia 2022

AVVERTENZA!

– Come scritto in copertina, questa edizione è da considerarsi provvisoria! Infatti, attualmente nessuno può sapere come si svolgerà realmente l’Esame di Stato di Psicologia nel 2022! Sia perché ogni anno vengono nominate nuove commissioni, sia perché anche se è stata confermata la normativa transitoria prevista dalla legge sulle lauree abilitanti, mancano ancora i decreti attuativi. Infatti, nell’ordinanza ministeriale è scritto: “Ai fini dell’abilitazione all’esercizio della professione di psicologo si applicano le disposizioni che saranno previste dal decreto ministeriale attuativo dell’articolo 7, comma 2, della legge 8 novembre 2021, n. 163”. Quindi per ora è impossibile prevedere in cosa consisterà nello specifico.

 

 

– Circolano voci che dicono che “l’esame sarà solo su tirocinio e codice deontologico”. Personalmente, però, suggerisco di non semplificare così la questione. Tra le cose che mancano da chiarire sulla nuova normativa ci sono proprio “le modalità di svolgimento e valutazione”: bisognerà quindi vedere come la interpreteranno i commissari!

– Tenete presente che, entro certi limiti, le sedi hanno solitamente ampia libertà decisionale. Quindi, a meno che quest’anno non venga emanato un regolamento specifico che le obblighi a uniformare veramente l’esame (in aggiunta a quanto previsto dalla normativa, che tutt’ora è molto generico), ogni singola commissione potrebbe impostare la prova a modo suo.

 

– Quello che ritengo più probabile è che le commissioni “prenderanno spunto” da ciò che racconterete del vostro tirocinio. A partire da questo poi potrebbero farvi delle domande di approfondimento, oppure porvi delle richieste che saranno più o meno simili alle prove della “modalità classica”. Infatti, dire che l’esame sarà “sul tirocinio” non significa automaticamente che sarà solo un semplice resoconto delle attività svolte: potrebbe semplicemente essere il punto di partenza per ulteriori discussioni. 

 

In altre parole è certamente più probabile che “gli argomenti” richiesti ruoteranno attorno al tirocinio, ma le domande che vi porranno i commissari potrebbero ancora rifarsi a quelle che erano le diverse “ex” prove. Questo è il mio punto di vista, poi ovviamente ognuno è libero di pensarla come vuole e di prepararsi come ritiene opportuno. Magari mi sbaglio, ma penso che comunque questo sia l’atteggiamento più previdente, per evitare di trovarsi a vedere un sacco di cose all’ultimo minuto.

– So che tutte queste incertezze risultano frustranti, però purtroppo attualmente la situazione è questa. Forse in futuro le cose verranno regolamentate in maniera più precisa, ma nel frattempo bisogna sostenere l’incertezza.

 

 

– In ogni caso, suggerisco di non sprecare troppe energie a chiedersi come sarà l’esame: vi semplificate la vita se iniziate a prepararlo per come è sempre stato, o quasi. Va bene concentrarsi sul tirocinio, anzi, è assolutamente consigliato partire da quello, ma senza perdere di vista tutto il resto. Quindi, è bene imparare a svolgere casi e progetti, e a rispondere a domande di teoria e sulla deontologia, almeno per quegli argomenti che si possono considerare attinenti al vostro ambito di tirocinio.

– Anche perché sarà sempre un esame per l’abilitazione ad una professione, quella di Psicologo, e la suddivisione con cui è stato pensato e condotto finora non è casuale, ma ha un suo senso. Vediamo brevemente quale.

 

 

– Le cose che si studiano per la prima prova servono anche per avere le basi teoriche su cui fondare gli interventi. Ciò è in linea con quanto previsto dal codice deontologico, art. 5: “Lo psicologo impiega metodologie delle quali è in grado di indicare le fonti e riferimenti scientifici”.

– Per la seconda prova si devono conoscere almeno le basi della progettazione: i progetti sono una metodologia di lavoro utilizzata frequentemente da molti psicologi, soprattutto in alcuni ambiti, come quello scolastico.

– La terza prova è probabilmente la più importante, perché ogni volta che avrete a che fare con un paziente o un cliente avrete un “caso da risolvere”: anche se non lo farete in forma scritta, dovrete seguire un certo procedimento mentale, proprio come quelli che si studiano per l’esame. Tra l’altro, la conoscenza di questa prova vi potrà servire in futuro per la stesura di relazioni e referti.

Per la quarta prova, oltre che sul tirocinio, ci si deve preparare su legislazione e deontologia professionale, che servono innanzitutto a tutelare i cittadini da potenziali comportamenti scorretti degli psicologi, e poi per tutelare voi stessi da possibili sanzioni e denunce.

 

 

– Condividere questi aspetti significa riconoscere la complessità della professione, ed è anche il modo più “prudente” di approcciarsi all’esame. Quindi, anche nel caso venisse attuata la normativa transitoria, si rivelerà utilissimo conoscere come erano impostate le prove: ciò permetterà di crearsi e mantenere l’ordine mentale necessario per esprimersi con sicurezza all’orale!

 

 

Aggiornamento del 21 marzo! I ragazzi dell’associazione che ha portato avanti la riforma sull’esame nel loro sito hanno scritto così:

“Al che abbiamo pensato bene, dato che sono ormai mesi che non riceviamo una risposta su quale sia la posizione dell’Ordine professionale in merito a tali punti, di cogliere l’occasione e di chiedere direttamente di persona a chi dovrebbe saperne più di tutti. A quanto pare tutti i punti sopra citati non sono stati affrontati in maniera esaustiva all’interno del tavolo tecnico ma saranno a discrezione delle Università (…)

Ad oggi rimaniamo in attesa dei Decreti Attuativi che dovrebbero essere resi pubblici entro fine mese e che di fatto a quanto pare, salvo eccezioni dell’ultimo minuto, andranno nuovamente a scaricare la responsabilità sulle Università”.

Aggiornamento del 15 aprile! Nella diretta del 14 aprile tenuta dall’associazione è stato ribadito che per ora non si può escludere che l’esame prevederà anche altre prove, ed è stato consigliato di vedersele. Con i decreti attuativi forse si avranno indicazioni più precise.

 

Aggiornamento del 6 maggio! Sono state finalmente pubblicate le Ordinanze ministeriali! Mancano però ancora i decreti attuativi..

 

 

– Sulla base di queste premesse vi invito a cominciare il vostro percorso partendo dal Quaderno di Preparazione, che è una guida pensata proprio per chi sta iniziando a prepararsi da zero. Dopo esservi chiariti gli aspetti essenziali dell’esame, potrete passare alla trasposizione “a voce” delle conoscenze accumulate.

– Vi dico già che in questo manuale non troverete “tutto”. Non risponderà a tutti i vostri dubbi, anzi, forse ve ne farà venire altri! Ma è proprio questo il modo di procedere: interrogarsi e riflettere, per abituarvi ai ragionamenti che i commissari richiederanno all’esame, soprattutto se svolto in forma orale.

– Considera anche che non è solo uno strumento a sé stante, ma è complementare ad un “ecosistema digitale” che comprende le consulenze online, il sito, la pagina e i gruppi Facebook e Whatsapp, che hanno aiutato tantissimi candidati nelle ultime sessioni.

– Noterai anche che in questo manuale non sono presenti tracce svolte. Le ho tralasciate volutamente per due motivi: innanzitutto perché si trovano già da altre parti, ma soprattutto per “obbligarti” a ricercarle da più fonti e avere così spunti differenti. 

La ricerca attiva dei materiali sarà parte integrante della tua preparazione, perché le tue conoscenze si amplieranno nel processo stesso di raccolta di informazioni.

– Molte volte siete in cerca di risposte assolute, ma di solito l’unica possibile è “dipende” (ed è anche per questo che nel manuale resto il più neutrale e “ipotetico” possibile). Non ci saranno quindi risposte “preconfezionate” sui contenuti da studiare. 

 

 

Troverete però tutte le indicazioni essenziali utili per l’esame, esposte con uno stile colloquiale e diretto, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti pratici: infatti, il Quaderno è pensato proprio per rispondere alle domande che si pongono tutti i candidati quando iniziano a prepararsi (e che circolano spesso nelle varie chat).

– Chiarendovi questi aspetti potrete poi procedere con tranquillità con lo studio vero e proprio!

 

 

Infine, anche se l’esame dovesse essere “solo” su tirocinio e deontologia, con il Quaderno potrete interiorizzare una mappa mentale  della Psicologia e della professione che vi potrà servire anche in futuro.

 

 

Buona preparazione! 😊

Visto che il Quaderno è uno strumento molto particolare, ecco cosa si può trovare e cosa no. Eventualmente, se hai dei dubbi, contattami pure tramite Whatsapp!

 

Cosa NON troverai:

– temi, progetti o casi svolti

– giudizi su sedi più facili o più difficili (le commissioni cambieranno)

– “previsioni” sull’esame del 2022 (nessuno può farle)

– nomi di test o questionari (ognuno deve recuperare quelli specifici del suo ambito)

– indicazioni “precise” sul discorso di tirocinio (prendendo spunto dai punti essenziali sarà da creare in maniera personalizzata)

– testimonianze degli orali (ne puoi trovare qualcuna nel sito, oppure contattami)

 

Cosa troverai:

– indicazioni sullo svolgimento dell’esame in modalità telematica

– suggerimenti di base per preparare la relazione sul tirocinio

– risposte alle domande frequenti sull’EDS

– elenchi degli argomenti più importanti da conoscere

– scalette e schemi di riferimento

– informazioni emerse dalle scorse sessioni, e altro ancora

Aspetti critici

Ma quindi è lo strumento perfetto per la preparazione?

Tra le tante copie vendute il Quaderno ha ricevuto anche qualche critica che ho deciso di commentare qui per trasparenza, in modo da farti capire cosa “non aspettarti”!
Generalmente non rispondo sulle chat per evitare discussioni che appesantirebbero il clima dei gruppi, già carichi di tensione, e a volte penso proprio non ne valga la pena.

– Per esempio: “Non serve”. Beh, da chi fa affermazioni così lapidarie senza neanche aggiungere una critica costruttiva non mi aspetto proprio che ci sia apprezzamento: danno l’idea di chi vuole trovare tutto e subito, che è proprio il contrario della filosofia che sta dietro al Quaderno. Evidentemente viaggiamo su lunghezze d’onda diverse. Pazienza 🤷‍♂️

– “Non ci sono i contenuti da studiare”. Questo mi pare che sia chiaro: c’è scritto dappertutto! Anche qui, sinceramente, non do peso a chi non si prende nemmeno la briga di provare a capire com’è quando ne avrebbe tutte le possibilità: nella descrizione su Amazon ci sono l’avvertenza esplicita e il suggerimento di visitare il sito (dove ci sono estratti e foto), e io sono contattabile tramite diversi canali per rispondere ad eventuali dubbi. Più di così non so cosa fare per far capire che non è come i soliti manuali “con contenuti già pronti”, ma che è una guida pratica pensata soprattutto per chi sta iniziando a prepararsi! Se poi uno “sa già tutto” e lo prende lo stesso, mi spiace, non so cosa dirgli 🤷‍♂️

– “La morale di questo libro è che l’esame è questione di fortuna!” Beh, questa è indubbiamente una critica che non mi sarei mai aspettato 😂. È vero che a un certo punto dicevo, per sdrammatizzare, che l’esame è “anche questione di fortuna”, ma subito dopo ricordavo l’importanza del “locus of control interno”: ciò dimostra che chi l’ha fatta non ha capito nulla di quello che ha letto! 🤦‍♂️ Al contrario, ribadisco più volte l’importanza di impegnarsi per essere più sicuri di passare l’esame con successo!

– “Mi aspettavo di più sulla modalità telematica”. Questa critica posso accettarla da chi ha acquistato la versione pubblicata tramite Youcanprint, che la distribuisce in alcuni store: purtroppo i tempi di aggiornamento tramite questo editore sono molto lunghi, e qualcuno non ha ricevuto la versione aggiornata. Se sei tra questi ti invito a contattarmi.
 Inoltre, anche qui vale il discorso di prima, ovvero che il Quaderno è il “punto di partenza” per lo studio, e di certo non può contenere l’infinità di domande che sono state fatte dai commissari alle migliaia di candidati delle sessioni orali! Sarebbe bellissimo, ma non è realisticamente possibile!

– Oppure: “Per questa sede non serve”. Okkei, ammetto anch’io che per alcune commissioni potesse servire meno. Il mio consiglio è comunque sempre quello di prepararsi per qualcosa in più,  visto che non si sa mai cosa ci si può aspettare dalle commissioni. Per esempio, basta considerare “quella sede” in cui nella prima sessione sono passati praticamente tutti i candidati (a cui veniva richiesto solo il discorso sul tirocinio), nella seconda i commissari sono diventati molto più esigenti ponendo anche molte domande di approfondimento (e ci sono circa un paio di bocciature a giornata).

– “Se ne può fare a meno perché ci sono i gruppi Whatsapp!” E poi chissà perché ricorrono sempre le solite domande! 🤔 Poi non tutti i candidati hanno il tempo di seguire i gruppi, dove tra l’altro le informazioni circolano in maniera “frammentata”. È comprensibile che i nuovi arrivati abbiano le idee poco chiare, ma molta confusione si risparmierebbe se tutti partissero dal Quaderno, dove ho raccolto tante informazioni  prendendo spunto proprio dalle domande frequenti. Si potrebbero quindi così tenere i gruppi per le fasi “più avanzate” della preparazione. 

– “Spendiamo già un sacco di soldi per l’esame!” Proprio per questo questo l’ideale sarebbe presentarsi preparati: senza offesa per nessuno (perché comprendo benissimo le difficoltà individuali), tra i vari esami a cui ho assistito posso dire che qualche candidato non sarebbe rimasto così spiazzato dalle commissioni se avesse letto il Quaderno! O almeno avrebbe capito che l’esame non sarebbe stato così facile come immaginava, e si sarebbe risparmiato i soldi di quella sessione. Tra spendere 20 euro e perderne 400 mi pare ci sia una certa differenza.

– “È confusionario!” Beh, penso che siamo tutti concordi nel dire che è proprio l’esame ad essere confusionario: lo è sempre stato, e lo è ancora di più adesso che ci sono una trentina di commissioni diverse che decidono autonomamente come impostarlo! Nel Quaderno la confusione era dovuta al fatto che le varie prove erano suddivise in più parti, ma ora ho deciso di unificarle: la nuova edizione è molto più snella e ordinata! 

Seguendo il Quaderno si intraprende un percorso di preparazione “ad imbuto”: dalle informazioni più generali sull’esame, agli argomenti delle varie prove, alle indicazioni su come svolgerle, alla raccolta degli argomenti che si deciderà di approfondire.

 

Ovviamente il Quaderno non è “obbligatorio” e non vi farà superare “magicamente” l’esame, e lo dico perché non mi interessa convincere tutti: preferisco vendere meno copie che avere clienti insoddisfatti! E non lo consiglio neanche a chi vuole prepararsi solo sul minimo indispensabile: è uno strumento che potrà facilitare il percorso di preparazione, ma che richiederà tempo e dedizione!

Sarà solo il primo passo, poi il resto dipenderà da voi!

 

Bene, ora che ti “ho avvisato” puoi leggere anche un po’ di recensioni positive! 😉

Recensioni

(delle scorse edizioni, perché della nuova non è ancora possibile averle 😅)

Se vuoi farti un’idea più precisa prima di prenderlo, puoi navigare un po’ nel sito partendo dalla sezione Estratti del libro, o quella Foto e Video, o vedere l’indice

 

Oppure puoi leggerne la descrizione e acquistarlo direttamente ➡️ su Amazon ⬅️ (clicca sul testo)

PS: anche se hai Prime ci vorranno almeno un paio di giorni affinché ti arrivi perché viene stampato su richiesta. Se non hai Prime, salvo casi particolari, dovrebbe metterci comunque meno di una settimana.

 

Buono studio! 😊