Esame di Stato di Psicologia 2022

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Recensioni sull’Esame di Stato di Psicologia 2022

AVVERTENZA!

– Finalmente possiamo sapere come si svolgerà realmente l’Esame di Stato di Psicologia nel 2022! Non era possibile fino a prima che iniziasse, sia perché ogni anno vengono nominate nuove commissioni, dalle quali dipende l’impostazione effettiva, sia perché i decreti attuativi non contenevano indicazioni operative. Si limitano a confermare che l’esame, per chi ha già concluso il tirocinio, consiste in “una prova orale concernente le attività svolte durante il medesimo tirocinio professionale nonché gli aspetti di legislazione e deontologia professionale”, e che deve accertare le “capacità del candidato di riflettere criticamente sulla complessiva esperienza di tirocinio e sulle attività svolte, nonché di essere in grado di adottare un approccio professionale fondato su modelli teorici e sulle evidenze e conforme ai principi etici, ai doveri e alle regole di condotta della professione”. Rimanevano piuttosto sul generico, non davano direttive specifiche.

 

 

– Circolavano voci che dicevano che l’esame sarebbe stato “solo su tirocinio e codice deontologico”. Personalmente, suggerivo di non semplificare così la questione, visto che tra le cose che mancavano da chiarire c’erano proprio le modalità di svolgimento, e bisognava vedere come i commissari avrebbero interpretato la nuova normativa!

– Tenete presente che, entro certi limiti, le sedi hanno ampia libertà decisionale, e ogni singola commissione può impostare la prova a modo suo, in linea con la legge sull’autonomia didattica degli atenei. E infatti, fin dalle prime sedute, si è potuto notare che le impostazioni sono state diversissime tra loro! Di alcune commissioni non si sa tutt’ora perché devono ancora iniziare!

 

– In generale le commissioni “prendono spunto” da ciò che raccontate del vostro tirocinio. A partire da questo poi possono farvi delle domande di approfondimento e di riflessione, oppure porvi delle richieste più o meno simili alle prove della “modalità classica”. Infatti, dire che l’esame è “sul tirocinio” non significa automaticamente che sia solo un semplice resoconto delle attività svolte: può semplicemente essere il punto di partenza per ulteriori discussioni, come ribadito proprio da alcuni commissari! 

In altre parole è certamente più probabile che “gli argomenti” richiesti ruotino attorno al tirocinio, ma le domande che pongono i commissari possono ancora rifarsi a quelle che erano le diverse “ex prove”. In alcune sedi è letteralmente rimasta questa suddivisione!

– Tra l’altro vedo che, a causa della mancanza di “punti fermi” a cui fare riferimento, molti candidati si trovano in confusione e non sanno da dove partire. In ogni caso, suggerisco quindi di non sprecare troppe energie a chiedersi come sarà l’esame: vi semplificate la vita se iniziate a prepararlo per come è sempre stato, o quasi. Va bene concentrarsi sul tirocinio, anzi, è assolutamente consigliato partire da quello, ma senza perdere di vista tutto il resto. In definitiva, è utile anche imparare a svolgere casi e progetti, e a rispondere a domande di teoria, almeno per quegli argomenti che si possono considerare attinenti al vostro ambito di tirocinio.

 

– Anche perché è sempre un esame per l’abilitazione ad una professione, quella di Psicologo, e la suddivisione con cui è stato pensato e condotto finora non è casuale, ma ha un suo senso. Vediamo brevemente quale.

 

– Le cose che si studiano per la “ex prima prova” servono anche per avere le basi teoriche su cui fondare gli interventi. Ciò è in linea con quanto previsto dal codice deontologico, art. 5: “Lo psicologo impiega metodologie delle quali è in grado di indicare le fonti e riferimenti scientifici”.

– Per la “ex seconda prova” si devono conoscere almeno le basi della progettazione: i progetti rappresentano una metodologia di lavoro utilizzabile dagli psicologi, soprattutto in alcuni ambiti, come quello scolastico.

– La “ex terza prova” è probabilmente la più importante, perché ogni volta che avrete a che fare con un paziente o un cliente avrete un “caso da risolvere”: anche se non lo farete in forma scritta, dovrete seguire un certo procedimento mentale, proprio come quelli che si studiano per l’esame. Tra l’altro, la conoscenza di questa prova vi potrà servire in futuro per la stesura di relazioni e referti.

– Per la “ex quarta prova”, oltre che sul tirocinio, ci si deve preparare su legislazione e deontologia professionale, che servono innanzitutto a tutelare i cittadini da potenziali comportamenti scorretti da parte degli psicologi, e poi per tutelare voi stessi da possibili sanzioni e denunce.

 

– Condividere questi aspetti significa riconoscere la complessità della professione, ed è anche il modo più “prudente” di approcciarsi all’esame. Quindi, anche se è stata confermata la normativa transitoria che parla di un’unica prova, si rivelerà utilissimo conoscere come erano impostate le “ex prove”: ciò permetterà di crearsi e mantenere l’ordine mentale necessario per esprimersi con sicurezza all’orale! 

 

– Sulla base di queste premesse vi invito a cominciare il vostro percorso partendo dal Quaderno di Preparazione, che è una guida pensata proprio per chi sta iniziando a prepararsi da zero. 

– Dopo esservi chiariti gli aspetti essenziali dell’esame, potrete passare alla trasposizione “a voce” delle conoscenze accumulate.

– Vi dico già che in questo manuale non troverete “tutto”. Non risponderà a tutti i vostri dubbi, anzi, forse ve ne farà venire altri! Ma è proprio questo il modo di procedere: interrogarsi e riflettere, per abituarvi ai ragionamenti che i commissari richiederanno all’esame.

– Considera anche che non è solo uno strumento a sé stante, ma è complementare ad un “ecosistema digitale” che comprende le consulenze online, il sito, la pagina e i gruppi Facebook e WhatsApp, che hanno aiutato tantissimi candidati nelle ultime sessioni.

– Noterai anche che in questo manuale non sono presenti tracce svolte. Le ho tralasciate volutamente per due motivi: innanzitutto perché si trovano già da altre parti, ma soprattutto per “obbligarti” a ricercarle da più fonti e avere così spunti differenti. 

La ricerca attiva dei materiali sarà parte integrante della tua preparazione, perché le tue conoscenze si amplieranno nel processo stesso di raccolta di informazioni.

 

– Molte volte siete in cerca di risposte assolute, ma di solito l’unica possibile è “dipende”, ed è anche per questo che nel manuale resto il più neutrale e “ipotetico” possibile. Non ci saranno quindi risposte “preconfezionate” sui contenuti da studiare. 

Troverete però tantissime indicazioni utili per l’esame, esposte con uno stile colloquiale e diretto, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti pratici: infatti, il Quaderno è pensato proprio per rispondere alle domande che si pongono tutti i candidati quando iniziano a prepararsi, e che circolano spesso nelle varie chat.

– Chiarendovi questi aspetti potrete poi procedere con tranquillità con lo studio vero e proprio!

 

– Infine, anche se l’esame dovesse essere “solo” su tirocinio e deontologia, con il Quaderno potrete interiorizzare una mappa mentale della Psicologia e della professione che vi potrà servire anche in futuro. 

 

Buona preparazione! 😉

Aspetti critici

Ma quindi è lo strumento perfetto per la preparazione?

Tra le tante copie vendute il Quaderno ha ricevuto anche qualche critica che ho deciso di commentare qui per trasparenza, in modo da farti capire cosa “non aspettarti”!
Generalmente non rispondo sulle chat per evitare discussioni che appesantirebbero il clima dei gruppi, già carichi di tensione, e a volte penso proprio non ne valga la pena.

– Per esempio: “Non serve”. Beh, da chi fa affermazioni così lapidarie senza neanche aggiungere una critica costruttiva non mi aspetto proprio che ci sia apprezzamento: danno l’idea di chi vuole trovare tutto e subito, che è proprio il contrario della filosofia che sta dietro al Quaderno. Evidentemente viaggiamo su lunghezze d’onda diverse. Pazienza 🤷‍♂️

– “Non ci sono i contenuti da studiare”. Questo mi pare che sia chiaro: c’è scritto dappertutto! Anche qui, sinceramente, non do peso a chi non si prende nemmeno la briga di provare a capire com’è quando ne avrebbe tutte le possibilità: nella descrizione su Amazon ci sono l’avvertenza esplicita e il suggerimento di visitare il sito (dove ci sono estratti e foto), e io sono contattabile tramite diversi canali per rispondere ad eventuali dubbi. Più di così non so cosa fare per far capire che non è come i soliti manuali “con contenuti già pronti”, ma che è una guida pratica pensata soprattutto per chi sta iniziando a prepararsi! Se poi uno “sa già tutto” e lo prende lo stesso, mi spiace, non so cosa dirgli 🤷‍♂️

– “La morale di questo libro è che l’esame è questione di fortuna!” Beh, questa è indubbiamente una critica che non mi sarei mai aspettato 😂. È vero che a un certo punto dicevo, per sdrammatizzare, che l’esame è “anche questione di fortuna”, ma subito dopo ricordavo l’importanza del “locus of control interno”: ciò dimostra che chi l’ha fatta non ha capito nulla di quello che ha letto! 🤦‍♂️ Al contrario, ribadisco più volte l’importanza di impegnarsi per essere più sicuri di passare l’esame con successo!

– “Mi aspettavo di più sulla modalità telematica”. Questa critica posso accettarla da chi ha acquistato la versione pubblicata tramite Youcanprint, che la distribuisce in alcuni store: purtroppo i tempi di aggiornamento tramite questo editore sono molto lunghi, e qualcuno non ha ricevuto la versione aggiornata. Se sei tra questi ti invito a contattarmi.
 Inoltre, anche qui vale il discorso di prima, ovvero che il Quaderno è il “punto di partenza” per lo studio, e di certo non può contenere l’infinità di domande che sono state fatte dai commissari alle migliaia di candidati delle sessioni orali! Sarebbe bellissimo, ma non è realisticamente possibile!

– Oppure: “Per questa sede non serve”. Okkei, ammetto anch’io che per alcune commissioni potesse servire meno. Il mio consiglio è comunque sempre quello di prepararsi per qualcosa in più,  visto che non si sa mai cosa ci si può aspettare dalle commissioni. Per esempio, basta considerare “quella sede” in cui nella prima sessione sono passati praticamente tutti i candidati (a cui veniva richiesto solo il discorso sul tirocinio), nella seconda i commissari sono diventati molto più esigenti ponendo anche molte domande di approfondimento (e ci sono circa un paio di bocciature a giornata).

– “Se ne può fare a meno perché ci sono i gruppi Whatsapp!” E poi chissà perché ricorrono sempre le solite domande! 🤔 Poi non tutti i candidati hanno il tempo di seguire i gruppi, dove tra l’altro le informazioni circolano in maniera “frammentata”. È comprensibile che i nuovi arrivati abbiano le idee poco chiare, ma molta confusione si risparmierebbe se tutti partissero dal Quaderno, dove ho raccolto tante informazioni  prendendo spunto proprio dalle domande frequenti. Si potrebbero quindi così tenere i gruppi per le fasi “più avanzate” della preparazione. 

– “Spendiamo già un sacco di soldi per l’esame!” Proprio per questo questo l’ideale sarebbe presentarsi preparati: senza offesa per nessuno (perché comprendo benissimo le difficoltà individuali), tra i vari esami a cui ho assistito posso dire che qualche candidato non sarebbe rimasto così spiazzato dalle commissioni se avesse letto il Quaderno! O almeno avrebbe capito che l’esame non sarebbe stato così facile come immaginava, e si sarebbe risparmiato i soldi di quella sessione. Tra spendere 20 euro e perderne 400 mi pare ci sia una certa differenza.

– “È confusionario!” Beh, penso che siamo tutti concordi nel dire che è proprio l’esame ad essere confusionario: lo è sempre stato, e lo è ancora di più adesso che ci sono una trentina di commissioni diverse che decidono autonomamente come impostarlo! Nel Quaderno la confusione era dovuta al fatto che le varie prove erano suddivise in più parti, ma ora ho deciso di unificarle: la nuova edizione è molto più snella e ordinata! 

Seguendo il Quaderno si intraprende un percorso di preparazione “ad imbuto”: dalle informazioni più generali sull’esame, agli argomenti delle varie prove, alle indicazioni su come svolgerle, alla raccolta degli argomenti che si deciderà di approfondire.

 

Ovviamente il Quaderno non è “obbligatorio” e non vi farà superare “magicamente” l’esame, e lo dico perché non mi interessa convincere tutti: preferisco vendere meno copie che avere clienti insoddisfatti! E non lo consiglio neanche a chi vuole prepararsi solo sul minimo indispensabile: è uno strumento che potrà facilitare il percorso di preparazione, ma che richiederà tempo e dedizione!

Sarà solo il primo passo, poi il resto dipenderà da voi!

 

Bene, ora che ti “ho avvisato” puoi leggere anche un po’ di recensioni positive! 😉

Recensioni

(delle scorse edizioni, perché della nuova non è ancora possibile averle 😅)

 

Se vuoi farti un’idea più precisa prima di prenderlo, puoi navigare un po’ nel sito partendo dalla sezione Estratti del libro, o quella Foto e Video, o vedere l’Indice

 

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