Esame di Stato di Psicologia 2024

Recensioni

Recensioni sull’Esame di Stato di Psicologia

AVVERTENZA/PREMESSA

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– Ogni singola commissione può impostare la prova a modo suo, perché le sedi hanno ampia libertà decisionale, in linea con la legge sull’autonomia didattica degli atenei.

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– In generale i commissari “prendono spunto” da ciò che raccontate del vostro tirocinio. A partire da questo poi possono farvi delle domande di approfondimento e di riflessione, oppure porvi delle richieste più o meno simili alle prove della “modalità classica”. Infatti, dire che l’esame è “sul tirocinio” non significa automaticamente che sia solo un resoconto delle attività svolte: può semplicemente essere il punto di partenza per ulteriori discussioni, come ribadito proprio da alcuni presidenti di commissione!

In altre parole, è certamente più probabile che gli argomenti richiesti “ruotino attorno al tirocinio”, ma le domande possono ancora rifarsi a quelle che erano le diverse “ex prove”. In alcune sedi è letteralmente rimasta questa suddivisione!

– Anche perché è pur sempre un esame per l’abilitazione alla professione, e la suddivisione con cui è stato condotto in passato non è casuale, ma ha un suo senso, come puoi leggere nella pagina sull’esame 2024.

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– Tra l’altro vedo che, a causa della mancanza di “punti fermi” a cui fare riferimento, molti candidati si trovano in confusione e non sanno da dove partire a studiare. Vi suggerisco quindi di non sprecare troppe energie a chiedervi ora come sarà nel dettaglio il vostro l’esame, visto che dipenderà dalle commissioni: vi semplificate la vita se iniziate a prepararlo per come è sempre stato (o quasi).
Va bene concentrarsi sul tirocinio, anzi, è assolutamente consigliato partire da quello, ma senza perdere di vista tutto il resto.
In definitiva, è utile anche imparare a svolgere casi e progetti e a rispondere a domande di teoria, almeno per quegli argomenti che si possono considerare attinenti al vostro ambito di tirocinio.
– Dopo esservi chiariti gli aspetti essenziali dell’esame, potrete passare alla trasposizione “a voce” delle conoscenze.

– Sulla base di queste premesse vi invito a cominciare il vostro percorso partendo dal Quaderno di Preparazione, che è una guida pensata proprio per chi sta iniziando a prepararsi da zero!

 

Avvertenze! Dopo aver compilato il quaderno potreste provare dello sconforto nel vedere che certi argomenti li avete lasciati indietro! Non vi preoccupate: considerate che negli elenchi ho riportato moltissime cose solo per facilitarne il richiamo in memoria e la scelta tra le varie opzioni, ma poi ognuno dovrà selezionare solo quello che gli interessa, in particolare individuando ciò che ha a che fare con la propria esperienza di tirocinio.

– Vi dico già che in questo manuale non troverete “tutto”. Non risponderà a tutti i vostri dubbi e forse ve ne farà venire altri, ma è proprio questo il modo di procedere: interrogarsi e riflettere, per abituarvi ai ragionamenti che i commissari richiederanno all’esame.

– Noterete anche che in questo manuale non sono presenti tracce svolte. Le ho tralasciate volutamente per due motivi: innanzitutto perché si trovano già da altre parti, ma soprattutto per costringervi a ricercarle da più fonti e avere così spunti differenti. 

La ricerca attiva dei materiali sarà parte integrante della vostra preparazione, perché le vostre conoscenze si amplieranno nel processo stesso di raccolta di informazioni. Molte volte siete in cerca di risposte assolute, ma spesso quella più opportuna è “dipende”, ed è anche per questo che nel manuale resto il più neutrale e “ipotetico” possibile. Non ci saranno quindi risposte “preconfezionate” sui contenuti da studiare, però troverete tantissime indicazioni utili per l’esame, esposte con uno stile colloquiale e diretto, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti pratici: infatti, il Quaderno è pensato proprio per rispondere alle domande che si pongono tutti i candidati quando iniziano a prepararsi, e che circolano spesso nelle varie chat. 

Chiarendovi questi aspetti potrete poi procedere in tranquillità con lo studio vero e proprio!

– Infine, anche se l’esame dovesse essere “solo su tirocinio e deontologia”, con il Quaderno potrete interiorizzare una mappa mentale della Psicologia e della Professione che vi potrà servire anche in futuro.

Buona Preparazione! 😉

Aspetti critici

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Ma quindi è lo strumento perfetto per la preparazione?

Tra le tante copie vendute il Quaderno ha ricevuto anche qualche critica che ho deciso di commentare qui per trasparenza, in modo da far capire cosa “non aspettarti”!
Generalmente non rispondo sulle chat per evitare discussioni che appesantirebbero il clima dei gruppi, già carichi di tensione, e a volte penso non ne valga proprio la pena.

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– Per esempio: “Non serve”. Beh, da chi fa affermazioni così lapidarie senza neanche aggiungere una critica costruttiva non mi aspetto proprio che ci sia apprezzamento: danno l’idea di chi vuole passare l’esame tanto per passarlo, senza pensare ad avere una formazione più ampia, che è proprio il contrario della filosofia che sta dietro al Quaderno! Evidentemente viaggiamo su lunghezze d’onda diverse. Pazienza 🤷‍♂️

– “Non ci sono i contenuti da studiare”. Questo dovrebbe essere chiaro: c’è scritto dappertutto! Anche qui, sinceramente, non do peso a chi non si prende nemmeno la briga di provare a capire com’è il libro quando ne avrebbe tutte le possibilità: nella descrizione su Amazon c’è l’avvertenza di visitare il sito (dove ci sono presentazione ed estratti), e io sono contattabile per rispondere ad eventuali dubbi. Più di così non so cosa fare per far capire che non è come i soliti manuali “con contenuti già pronti”, ma che è una guida pratica pensata soprattutto per chi sta iniziando a prepararsi! 

– “La morale di questo libro è che l’esame è questione di fortuna!” Beh, questa è indubbiamente una critica che non mi sarei mai aspettato 😂. Al contrario, ribadisco spesso che è importante impegnarsi e prepararsi adeguatamente, per cui questo commento dimostra che chi l’ha scritto non ha capito nulla di quello che ha letto! 🤦‍♂️

– “Mi aspettavo di più sulla modalità telematica”. Anche qui vale il discorso di prima, ovvero che il Quaderno è il “punto di partenza” per lo studio, e di certo non può contenere l’infinità di domande che sono state fatte dai commissari a migliaia di candidati! Sarebbe bellissimo, ma non è realisticamente possibile!

– Oppure: “Per questa sede non serve”. Indubbiamente per alcune commissioni sembra servire meno. Il mio consiglio è comunque sempre quello di prepararsi per qualcosa in più, visto che non si sa mai cosa ci si può aspettare. Per esempio, ci sono state sedi in cui nella prima sessione sono passati quasi tutti i candidati, e poi nella seconda i commissari sono diventati più esigenti. E poi anche all’interno di una stessa sede ci possono essere più commissioni che differiscono molto tra loro per quanto riguarda i criteri di conduzione e valutazione della prova.

– “Se ne può fare a meno perché ci sono i gruppi Whatsapp!” E poi chissà perché nelle chat ricorrono sempre le solite domande! 🤔 Poi non tutti i candidati hanno il tempo di seguire i gruppi, dove tra l’altro le informazioni circolano in maniera “frammentata”. È comprensibile che i nuovi arrivati abbiano le idee poco chiare, ma molta confusione si risparmierebbe se tutti partissero dal Quaderno, dove ho raccolto tante informazioni  prendendo spunto proprio dalle domande frequenti. Si potrebbero quindi così tenere i gruppi per le fasi “più avanzate” della preparazione.

– “Spendiamo già un sacco di soldi per l’esame!” Proprio per questo questo l’ideale sarebbe presentarsi preparati: senza offesa per nessuno (perché comprendo benissimo le difficoltà individuali), tra i vari esami a cui ho assistito posso dire che qualche candidato non sarebbe rimasto così spiazzato dalle commissioni se avesse letto il Quaderno! O almeno avrebbe capito che l’esame non sarebbe stato così facile come immaginava, e si sarebbe risparmiato i soldi di quella sessione. Tra spendere 20 euro e perderne 300-500 c’è una certa differenza.

– “È confusionario!” Beh, penso che siamo tutti concordi nel dire che è proprio l’esame ad essere confusionario: lo è sempre stato, e lo è ancora di più adesso che, tra EDS e PPV, ci sono una cinquantina di commissioni diverse che decidono autonomamente come impostare la prova

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Seguendo il Quaderno si intraprende un percorso di preparazione “ad imbuto”, che parte dalle informazioni più generali sull’esame, poi passa per l’analisi delle varie aree di competenza, e arriva alla raccolta degli argomenti che si deciderà di approfondire.

Ovviamente il Quaderno non è “obbligatorio” e non vi farà superare “magicamente” l’esame, e lo dico perché non mi interessa convincere tutti: preferisco vendere meno copie che avere clienti insoddisfatti! E non lo consiglio neanche a chi vuole prepararsi solo sul minimo indispensabile: è uno strumento che potrà facilitare il percorso di preparazione, ma che richiederà tempo e dedizione!

Sarà solo il primo passo, poi il resto dipenderà da voi!

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Bene, ora che ti ho “avvisato” puoi leggere anche un po’ di recensioni positive! 😉

Recensioni

 

Se vuoi farti un’idea più precisa prima di prenderlo, puoi navigare un po’ nel sito partendo dalla sezione Estratti del libro,

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