Esame di Stato di Psicologia 2024

Quanto tempo è necessario per preparare l’Esame?

Quanto tempo è necessario per preparare l’Esame di Stato di Psicologia

AVVERTENZA!!!

Il testo seguente si basa su quanto era l’esame in passato,

e si riferisce a PRECEDENTI EDIZIONI

e alla PRECEDENTE NORMATIVA!!!!!!!!!

Le lascio solo A TITOLO DI ESEMPIO!!

 

Le informazioni AGGIORNATE le puoi trovare

nella NUOVA EDIZIONE del Quaderno di Preparazione!

 

– Questa è una cosa che si chiedono tutti, e anche qui l’unica risposta onesta è: “Dipende!”. Infatti, è molto soggettivo e dipende da numerosi fattori. Per esempio, da cosa hai studiato negli anni scorsi, da quanto ti ricordi di quello che hai fatto, dalla tua capacità di memorizzare quello che devi ancora vedere, dal materiale che hai disposizione e quello da cercare, dalla tua capacità di organizzarti, dagli altri impegni che hai, da quanto vuoi essere sicuro/a di passarlo, ecc… Detto questo, sappi che alcuni l’hanno passato studiando un paio di mesi, altri che l’hanno provato solo dopo molto tempo, magari per essere più tranquilli. Dipende quindi anche dal tuo carattere, ma soprattutto, da come imposterai la tua preparazione.

– Estremizzando, diciamo che per lo studio ci sono due vie: una fast e una hard.

– La via fast è per i temerari e per quelli che hanno poco tempo. Questa consiste: nello studiare per ciascuna prova solo quando necessario (ovvero prepararsi per la prima, e fatta questa iniziare a vedere il materiale per la seconda, e così via..); nel limitare lo studio agli argomenti che si presumono più “gettonati” (per esempio solo argomenti di Psicologia generale per la prima prova, magari “presumendoli” in base alla sede); nel confidare complessivamente nella fortuna; nell’avere molta fiducia in se stessi e nelle proprie capacità.

– La via hard è più sicura, ma richiede più tempo. Consiste nel raccogliere e ordinare diverso materiale, dare una letta un po’ a tutto per avere un’idea generale, prepararsi i propri file di studio, fare esercitazioni, seguire qualche corso sull’Esame di Stato, ecc…

La differenza principale è che prevede di “darsi una studiata” anche agli argomenti per seconda/terza/quarta prova prima di svolgere la prima (perdona il gioco di parole). È un po’ il contrario di quello che fa la maggior parte degli studenti, ma in alcuni casi potrebbe fare la differenza. Innanzitutto, tieni presente che non tutte le tracce della prima prova sono semplici temi di Psicologia generale, sociale o di sviluppo. In alcuni casi sono uscite, e potrebbero di nuovo uscire, tracce riguardanti la progettazione, la clinica, il ruolo dello Psicologo e il Codice Deontologico. Conoscere questi argomenti sarà una garanzia in più per superare la prima prova, e accedere quindi anche a quelle successive.

– Di fatto, è probabile che il tuo modo di studiare risulterà da un misto di questi due estremi. Appena puoi comincia a farti un’idea del carico di lavoro in rapporto al tempo e alle risorse a disposizione.

– Nota per modalità telematica. In questo caso, visto che le prove sono concentrate in un’unica giornata, devi optare necessariamente per la via hard! Diciamo che puoi risparmiare un po’ di energie dalla prima prova, e dedicarti di più alle altre. Ricorda che gli argomenti della seconda e della terza prova potranno tornarti utili per inquadrare il discorso sul tirocinio, argomento centrale soprattutto in alcune sedi. Il Codice Deontologico dovrebbe essere tra le prime cose che potresti iniziare a vedere, così riuscirai a interiorizzarlo meglio.

 

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