Esame di Stato di Psicologia 2024

Terza Prova​ - Esame di Stato di Psicologia​

Terza Prova dell’Esame di Stato di Psicologia, casi clinici

AVVERTENZA!!!

Il testo seguente si basa su quanto era l’esame in passato,

e si riferisce a PRECEDENTI EDIZIONI

e alla PRECEDENTE NORMATIVA!!!!!!!!!

Le lascio solo A TITOLO DI ESEMPIO!!

 

Le informazioni AGGIORNATE le puoi trovare

nella NUOVA EDIZIONE del Quaderno di Preparazione!

 

AMBITI DELLA TERZA PROVA

– Per questioni di spazio non sono riportati i testi delle tracce: trascriverli per intero richiederebbe un sacco di pagine perché molti consistono in descrizioni piuttosto lunghe. Sarebbe difficile anche riassumerli in poche parole: non avrebbe senso riportare solo alcuni dettagli tralasciando il resto, perché cambierebbe il significato stesso del processo di formulazione del caso. Magari stai pensando che si potrebbero riassumere semplicemente indicando la diagnosi, e ti piacerebbe trovarne l’elenco. Ma questa cosa non è possibile.

È importante che tu sappia, anche se adesso ti può sembrare strano, che non è che ad ogni descrizione proposta corrisponda univocamente una specifica diagnosi corretta “da indovinare”. Vedrai che la maggior parte dei casi è aperta (ovviamente entro un certo limite) a diverse ipotesi/interpretazioni diagnostiche a cui si può giungere a seconda del percorso di ragionamento seguito.
In altre parole, anche se molte volte ci sono dei dettagli che di impulso ti portano a propendere per una diagnosi, altri dettagli e la visione complessiva del caso potrebbero indicare altro. Le tracce di area lavoro e sperimentale, poi, possono essere anche più generiche e non prevedere nella consegna una “diagnosi” in senso stretto.

– Per queste ragioni, riporto quindi solo gli ambiti richiesti in ciascuna sede negli ultimi anni. Come già detto, conoscerli è sia utile che necessario per la scelta della sede e della propria preparazione. Se una sede non propone tracce nell’ambito che vuoi portare puoi scartarla, sennò sai che dovrai obbligatoriamente prepararti anche su quello. Eventualmente, siccome riferirsi solo alla denominazione dell’ambito è riduttivo, ti invito a dare una letta a diverse tracce di ciascun ambito per decidere in quale preferisci cimentarti. Successivamente, ti conviene approfondire le tracce delle sedi che ti interessano, in modo da capire se in esse vi sia qualche elemento costante (ma senza fissarti troppo).

– Nella maggior parte dei casi si hanno quattro indirizzi tra cui scegliere, a volte di più, altre meno.

– Gli ambiti possono essere definiti anche “aree”, e i loro nomi possono variare di commissione in commissione, ma generalmente sono riconducibili a sviluppo, clinico, lavoro, e sperimentale/neuropsicologico. Non sempre vengono indicati esplicitamente, per cui ho riportato quelli mancanti applicando le denominazioni della sede in questione (sarà specificato con la dicitura “dedotti”).

(…)

 

– Nota per modalità telematica. Il discorso è simile a quello fatto in precedenza per la seconda prova. Alcune commissioni propongono un mini-caso, e chiedono di svolgerlo a voce quasi come si farebbe nello scritto. Altre lo tralasciano, o si ricollegano piuttosto a quanto hai fatto a tirocinio, per esempio chiedendo gli strumenti di valutazione che vengono utilizzati in quella struttura.

(…)

PADOVA

2015 Psicologia dello sviluppo e dell’educazione; Psicologia clinica; Psicologia sociale, di comunità e del lavoro; Psicologia sperimentale (manca seconda sessione)

2016 Psicologia dello sviluppo e dell’educazione (Psicologia dello sviluppo nella seconda sessione); Psicologia clinica; Psicologia sociale, di comunità e del lavoro; Psicologia sperimentale

2017 Evolutivo; Clinico; Sociale e lavoro; Sperimentale

2018 Evolutivo; Clinico; Sociale e del lavoro; Neuropsicologico/sperimentale

2019 Sviluppo; Clinico; Sociale, del lavoro e delle organizzazioni; Sperimentale (manca seconda sessione)

PARMA

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Schemi della terza prova

– Cosa possono chiederti in terza prova? Nel regolamento questa viene definita come prova pratica, ma di fatto si tratta solo di scrivere come nelle altre due; si differenzia dalle precedenti perché generalmente nel testo della traccia viene descritta una situazione “reale” più circoscritta da cui si deve procedere per la stesura.
– Riassumendo, in questa prova si deve: comprendere il caso e formulare ipotesi adeguate, argomentandole con teorie, concetti e strumenti psicologici coerenti con il problema posto; identificare strumenti da utilizzare congruenti al caso e coerenti con le ipotesi formulate; sviluppare adeguate strategie di intervento dal punto di vista metodologico e operativo; proporre azioni e/o interventi coerenti con il ruolo di Psicologo e con gli aspetti deontologici della professione.

(…)

 

SCHEMA 7 

Il candidato commenti il protocollo, indicando gli elementi di rilievo ai fini:

– di una ipotesi diagnostica, mettendo in luce congruenze e discrepanze con i quadri clinici di riferimento secondo l’approccio o gli approcci teorici utilizzati; 

– della domanda dell’utente; 

– di una ipotesi di trattamento. 

(…)

 

SCHEMA 16 (lavoro)

Il/la candidato/a indichi:

  1. le caratteristiche fondamentali che dovranno essere oggetto di Valutazione del Potenziale
  2. come organizzerebbe il processo per la Valutazione del Potenziale delle predette risorse
  3. gli strumenti di valutazione che desidererebbe utilizzare e il modello teorico di riferimento cui essi si ispirano
  4. quali settori dell’azienda coinvolgerebbe nel Processo di Valutazione e in che modo.

(…)

 

SCHEMA 21 (sperimentale)

Sulla base di quanto esposto il/la candidato/a proponga un progetto indicando sinteticamente: 

  1. Gli obiettivi della ricerca, il contesto e il modello teorico prescelti; 
  2. Le ipotesi, esplicitando anche le potenziali implicazioni della ricerca rispetto all’ambito di riferimento; 
  3. La metodologia, indicando: a) le caratteristiche dei partecipanti, compresi i criteri di inclusione ed esclusione, b) strumenti e test, c) implicazioni etiche e procedure relative alle garanzie sulla privacy, protezione dei dati e consenso informato, d) procedura sperimentale;
  4. La definizione delle variabili indipendenti e dipendenti e le tecniche di analisi dei dati da adottare per verificare l’ipotesi.

(…)

 

Come procedere in terza prova

– Leggendo le tracce degli anni scorsi potrai notare molta variabilità nelle descrizioni di terza prova: a volte sono molto sintetiche e generiche, di poche righe compresa la consegna, ma possono anche consistere di una trentina di righe o più, e quindi andare molto nello specifico. Ovviamente questo comporterà delle differenze: se la descrizione è lunga dovrai fare attenzione ai tanti dettagli riportati, se è breve probabilmente dovrai più che altro ipotizzare gli elementi del caso.

– Nota per modalità telematica. Se ti propongono un caso, cerca di ascoltare e comprendere bene quello che ti dicono e/o ti chiedono i commissari. Questa raccomandazione in realtà vale un po’ per tutto l’esame, ma nella terza prova devi fare un po’ più di attenzione ai vari dettagli che ti vengono riferiti, e tenerli in memoria finché non riesci a farne una riformulazione mentale. Eventualmente, chiedi cortesemente ai commissari di ripeterti i punti che non ricordi o che non ti sono del tutto chiari.

Anche se è meno probabile che ti venga richiesto di svolgere un caso come nella modalità classica, è importantissimo conoscere i processi di diagnosi e valutazione relativi al tuo ambito, perché qualche domanda in merito te la possono sempre fare, anche ricollegandosi al tirocinio.

 

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