Esame di Stato di Psicologia 2024

Come vengono valutate le prove dell'Esame di Stato di Psicologia?

Valutazione dell’Esame di Stato di Psicologia

AVVERTENZA!!!

Il testo seguente si basa su quanto era l’esame in passato,

e si riferisce a PRECEDENTI EDIZIONI

e alla PRECEDENTE NORMATIVA!!!!!!!!!

Le lascio solo A TITOLO DI ESEMPIO!!

 

Le informazioni AGGIORNATE le puoi trovare

nella NUOVA EDIZIONE del Quaderno di Preparazione!

 

Valutazione complessiva

– Per ciascuna prova il punteggio viene attribuito in cinquantesimi. Ciascun membro della commissione esprime il proprio voto in decimi (che vengono poi sommati). Ogni singola prova viene superata se si raggiungono almeno i 30/50. Da regolamento, il candidato che non abbia ottenuto la sufficienza in una prova non è ammesso alla successiva. L’esito finale sarà il risultato della somma dei voti delle singole prove e, quindi, per ottenere l’abilitazione dovrà essere di almeno 120/200.

 

– Nota per modalità telematica. In alcuni casi i punteggi sono stati dati in cinquantesimi. Probabilmente ad ogni commissario è chiesto di esprimere un punteggio da 0 a 10, che poi viene sommato agli altri, ma ciascuna commissione ha le sue modalità; ad esempio una commissione di Padova esprimeva punteggi in multipli di 5, quindi avrà utilizzato altri metodi, mentre a Messina i voti erano suddivisi per prove come nella modalità classica.

La maggior parte delle commissioni porta a termine il colloquio, mentre alcune possono bloccare se considerano non superata la parte relativa ad una prova (raro, ma possibile). Alcune di esse si ritirano nella “break room” al termine del colloquio con ciascun candidato (per discutere sul voto), mentre altre proseguono direttamente all’interrogazione del successivo. I voti possono essere pubblicati in giornata, o qualche giorno o settimana dopo (a volte mesi, al termine della sessione).

 

– Criteri di valutazione per l’orale

Per la quarta prova i criteri saranno verosimilmente più “aleatori” e meno oggettivi rispetto agli scritti, per comprensibili ragioni. Comunque, si può supporre che le valutazioni siano correlate positivamente:

– al saper rispondere a tutte le domande che vengono poste

– ad un atteggiamento educato e rispettoso, ma allo stesso tempo tranquillo e sicuro

– ad un modo di esporre chiaro

– al saper argomentare quanto hai scritto nelle prove precedenti, o, al contrario, al saper riconoscere l’errore se hai messo qualcosa che non andava

– ad un’effettiva conoscenza del Codice Deontologico e delle questioni normative inerenti la professione

– all’interesse che il tuo tirocinio suscita nei membri della commissione

– al dimostrare consapevolezza del proprio percorso

– al saper evidenziare una certa continuità tra il percorso svolto e quello che ti attende (o, in caso contrario, saper argomentare)

– alla capacità di definire il proprio progetto professionale rispetto al ruolo e agli ambiti di intervento della professione.

 

– Nota per modalità telematica. Ovviamente questi criteri assumono ancor maggiore rilevanza nella nuova modalità! In particolare, è importante saper descrivere bene tutte le questioni inerenti al proprio tirocinio, visto che l’esame può partire da lì e/o basarsi principalmente su di esso. Da aggiungere la “padronanza” degli strumenti tecnologici: una ragazza è stata respinta per aver provato ad utilizzare un tablet (dalla commissione era invece richiesto il computer per poter attuare la condivisione dello schermo).

 

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